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Papa Francesco udienza in Aula Paolo VIL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.10 nell’Aula Paolo VI dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, riprendendo il ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli, ha incentrato la sua meditazione sul tema: «Non ci sarà alcuna perdita di vite umane in mezzo a voi» (At 27,22). La prova del naufragio: tra la salvezza di Dio e l’ospitalità dei maltesi (Brano biblico: Dagli Atti degli Apostoli, 27, 15.21-24.).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il libro degli Atti degli Apostoli, nella parte finale, racconta che il Vangelo prosegue la sua corsa non solo per terra ma per mare, su una nave che conduce Paolo prigioniero da Cesarea verso Roma (cfr At 27,1–28,16), nel cuore dell’Impero, perché si realizzi la parola del Risorto: «Di me sarete testimoni […] fino ai confini della terra» (At 1,8). Leggete il Libro degli Atti degli Apostoli e vedrete come il Vangelo, con la forza dello Spirito Santo, arriva a tutti i popoli, si fa universale. Prendetelo. Leggetelo.

La navigazione incontra fin dall’inizio condizioni sfavorevoli. Il viaggio si fa pericoloso. Paolo consiglia di non proseguire la navigazione, ma il centurione non gli dà credito e si affida al pilota e all’armatore. Il viaggio prosegue e si scatena un vento così furioso che l’equipaggio perde il controllo e lascia andare la nave alla deriva.

Quando la morte sembra ormai prossima e la disperazione pervade tutti, Paolo interviene e rassicura i compagni dicendo quello che abbiamo ascoltato: «Mi si è presentato […] questa notte un angelo di quel Dio al quale io appartengo e che servo, e mi ha detto: “Non temere, Paolo; tu devi comparire davanti a Cesare, ed ecco, Dio ha voluto conservarti tutti i tuoi compagni di navigazione”» (At 27,23-24). Anche nella prova, Paolo non cessa di essere custode della vita degli altri e animatore della loro speranza.

Luca ci mostra così che il disegno che guida Paolo verso Roma mette in salvo non solo l’Apostolo, ma anche i suoi compagni di viaggio, e il naufragio, da situazione di disgrazia, si muta in opportunità provvidenziale per l’annuncio del Vangelo.

Al naufragio segue l’approdo sull’isola di Malta, i cui abitanti dimostrano una premurosa accoglienza. I maltesi sono bravi, sono miti, sono accoglienti già da quel tempo. Piove e fa freddo ed essi accendono un falò per assicurare ai naufraghi un po’ di calore e di sollievo. Anche qui Paolo, da vero discepolo di Cristo, si mette a servizio per alimentare il fuoco con alcuni rami. Durante queste operazioni viene morso da una vipera ma non subisce alcun danno: la gente, guardando questo, dice: “Ma questo dev’essere un grande malfattore perché si salva da un naufragio e finisce morso da una vipera!”. Aspettavano il momento che cadesse morto, ma non subisce alcun danno e viene scambiato addirittura – invece che per un malfattore – per una divinità. In realtà, quel beneficio viene dal Signore Risorto che lo assiste, secondo la promessa fatta prima di salire al cielo e rivolta ai credenti: «Prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno» (Mc 16,18). Dice la storia che da quel momento non ci sono vipere a Malta: questa è la benedizione di Dio per l’accoglienza di questo popolo tanto buono.

In effetti, il soggiorno a Malta diventa per Paolo l’occasione propizia per dare “carne” alla parola che annuncia ed esercitare così un ministero di compassione nella guarigione dei malati. E questa è una legge del Vangelo: quando un credente fa esperienza della salvezza non la trattiene per sé, ma la mette in circolo. «Il bene tende sempre a comunicarsi. Ogni esperienza di verità e di bellezza cerca per se stessa la sua espansione, e ogni persona che viva una profonda liberazione acquisisce maggiore sensibilità davanti alle necessità degli altri» (Esort. Ap. Evangelii gaudium, 9). Un cristiano “provato” può farsi di certo più vicino a chi soffre perché sa cosa è la sofferenza, e rendere il suo cuore aperto e sensibile alla solidarietà verso gli altri.

Paolo ci insegna a vivere le prove stringendoci a Cristo, per maturare la «convinzione che Dio può agire in qualsiasi circostanza, anche in mezzo ad apparenti fallimenti» e la «certezza che chi si offre e si dona a Dio per amore, sicuramente sarà fecondo» (ibid., 279). L’amore è sempre fecondo, l’amore a Dio sempre è fecondo, e se tu ti lasci prendere dal Signore e tu ricevi i doni del Signore, questo ti consentirà di darli agli altri. Sempre va oltre l’amore a Dio.

Chiediamo oggi al Signore di aiutarci a vivere ogni prova sostenuti dall’energia della fede; e ad essere sensibili ai tanti naufraghi della storia che approdano esausti sulle nostre coste, perché anche noi sappiamo accoglierli con quell’amore fraterno che viene dall’incontro con Gesù. È questo che salva dal gelo dell’indifferenza e della disumanità.

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, la dernière partie des Actes des Apôtres raconte le voyage de saint Paul à Rome, où il devra rendre témoignage au Christ. Au cours de la traversée, une tempête se lève et le bateau part à la dérive. Alors que la mort semble imminente, Paul rassure l’équipage: il est l’homme de la foi. Il a reçu d’un ange la certitude qu’il comparaîtra devant César, et que tous seront sauvés avec lui. Ainsi, même dans l’épreuve il ne cesse d’être attentif aux autres et de ranimer leur espérance. Arrivé à Malte et accueilli par la population, saint Paul exerce aussitôt un ministère de compassion en guérissant des malades: en effet, le bien tend à se communiquer. Quand un croyant fait l’expérience du salut, il ne la garde pas pour lui-même, mais il acquiert une plus grande sensibilité aux nécessités des autres et se rend proche de celui qui souffre. Saint Paul nous invite à vivre les épreuves en étant unis au Christ, avec la conviction que Dieu peut agir en toute circonstance, et que celui qui s’offre à Dieu par amour sera certainement fécond.

Santo-Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese e auguro a tutti e ciascuno un anno ricco di grazie del Signore. In particolare, chiediamo a Dio di aiutarci a vivere le nostre prove con fede. E cerchiamo di essere sensibili alle sofferenze di coloro che ci vengono incontro, imparando ad accoglierli con quell’amore che viene dal nostro incontro con Gesù. Dio vi benedica.

Speaker:

Je salue cordialement les pèlerins de langue française et souhaite, à chacun et à chacune, une année riche en grâces du Seigneur. En particulier, demandons à Dieu de nous aider à vivre nos épreuves dans la foi. Et soyons sensibles aux souffrances de ceux qui viennent à notre rencontre sachant les accueillir de cet amour qui procède de notre rencontre avec Jésus. Que Dieu vous bénisse.

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: In our continuing catechesis on the Acts of the Apostles, we see the Gospel preached not only on land but also at sea, as Paul, now a prisoner, is taken by ship to Rome. From Crete, Paul warns the crew of the risk of further travel, yet they carry on into a near fatal storm. Paul encourages all on board not to be afraid, and recounts how an angel has told him that they will arrive in Rome. In this way, Jesus’ promise that his disciples would become his witnesses “to the end of the earth” (Acts 1:8) would be fulfilled. Landing on Malta, the travellers experience “unusual kindness” from the people of that place, but hazards too, as Paul is bitten by a viper. He himself is unharmed, and during his stay on the island he heals many of the sick. Paul’s sea voyage, full of peril and salvation, can serve as a symbol of God’s providential care for us through our passage from death to life in the waters of baptism. May the Lord sustain us in our own trials and open our hearts to those who today experience shipwreck and arrive on our shores. May they find in us that fraternal love born of our saving encounter with Jesus Christ.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente i gruppi provenienti da Australia e Stati Uniti d’America. A ciascuno di voi e alle vostre famiglie auguro di custodire la gioia di questo tempo di Natale, incontrando nella preghiera il Salvatore che desidera farsi vicino a tutti. Dio vi benedica!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, especially the groups from Australia and the United States of America. May each of you, and your families, cherish the joy of this Christmas season and draw near in prayer to the Saviour who has come to dwell among us. May God bless you!

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, in unseren Katechesen über die Apostelgeschichte sprechen wir heute über die Schiffsreise des Paulus als Gefangener auf dem Weg nach Rom. Von Anfang an traf diese Reise auf widrige Umstände. In Kreta wurde die Warnung des Paulus vor einer Weiterfahrt in den Wind geschlagen. So geriet dann das Schiff in einen Seesturm und trieb tagelang auf dem Meer. Als der Tod nahe schien und Verzweiflung um sich griff, sprach Paulus als Mann des Glaubens allen Mut zu. Auch in der Bedrängnis hörte er nicht auf, sich um das Leben der anderen zu kümmern und Hoffnung zu schenken. Beim Schiffbruch vor der Insel Malta wurden alle gerettet, und dieses Unglück wurde zu einem Moment der Vorsehung. Der schiffbrüchige Paulus bekam Gelegenheit, den Menschen dort die Botschaft Jesu zu verkünden und Kranke zu heilen. Es ist dies gleichsam ein Gesetz des Evangeliums: Wenn ein Gläubiger Gottes Heil erfährt, behält er es nicht für sich, sondern schenkt es weiter. Ein Christ, der Prüfungen durchgemacht hat, kann anderen Leidtragenden besonders nahekommen und im Herzen sensibel sein für die Solidarität mit den anderen.

Santo Padre:

Sono lieto di accogliere i pellegrini provenienti dai paesi di lingua tedesca. San Paolo ci incoraggia a vivere ogni momento, anche le prove, confidando nella vicinanza di Cristo. Sostenuti dal suo amore vogliamo anche noi farci vicini ai fratelli bisognosi. Il Signore vi accompagni con la sua grazia in quest’anno nuovo.

Speaker:

Mit Freude heiße ich die Pilger aus den Ländern deutscher Sprache willkommen. Der heilige Paulus ermutigt uns, jeden Augenblick, auch die Prüfungen, im Vertrauen auf die Nähe Christi zu leben. Getragen von seiner Liebe wollen auch wir unseren bedürftigen Brüdern und Schwestern nahe sein. Der Herr begleite euch in diesem neuen Jahr mit seiner Gnade.

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

El libro de los Hechos de los Apóstoles narra, en su parte final, cómo el Evangelio siguió su camino no sólo por tierra sino también por mar. Pablo iba prisionero en una embarcación que lo llevaba de Cesarea a Roma, cumpliéndose así la palabra del Resucitado: «Seréis mis testigos hasta los confines de la tierra».

En un cierto momento, la navegación se volvió difícil y peligrosa; Pablo aconsejó no seguir, pero el centurión no lo escuchó y la nave terminó a la deriva. Cuando la desesperación se apoderó de todos, el Apóstol intervino asegurando que Dios le había revelado a través de un ángel que se presentaría ante el César y que no perdería a ninguno de sus compañeros de viaje. Así, ese viaje pasó de ser una situación de desgracia y de muerte a una oportunidad para manifestar el poder salvador de Dios.

Después del naufragio, llegaron a la isla de Malta, donde fueron acogidos por sus habitantes y les encendieron una hoguera para que se calentaran. A Pablo, al echar la leña al fuego, le mordió una víbora, pero no sufrió ningún daño. Este beneficio era una gracia del Señor que lo asistió siguiendo su promesa dirigida a los creyentes: « tomarán serpientes en sus manos y, si beben un veneno mortal, no les hará daño».

Pablo nos enseña a vivir las pruebas abrazándonos a Cristo, para madurar la convicción de que Dios actúa en cualquier circunstancia, también en medio de las dificultades; y la vida de quien se da a Dios por amor, siempre será fecunda.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, venidos de España y de Latinoamérica. Los animo a seguir el ejemplo de san Pablo para que, sostenidos por la fe, podamos ser sensibles ante las personas que viven en dificultad alrededor nuestro, pudiendo salir a su encuentro con amor fraterno. Que Dios los bendiga.

In lingua portoghese

Speaker:

Na parte final do livro dos Atos dos Apóstolos, vemos que o Evangelho continua a sua corrida não só por terra, mas também por mar; agora num barco, que leva Paulo, prisioneiro, de Cesareia para Roma. As condições da travessia são desfavoráveis e a viagem torna-se perigosa, tendo de atracar em Creta. Paulo aconselha a esperarem que a situação melhore, mas o centurião não lhe dá ouvidos e saem para o mar alto. Desencadeou-se, porém, um vento furibundo, que faz a tripulação perder o controle do barco e este fica à deriva. Quando já o desespero se apoderara de todos, Paulo intervém; mesmo na provação e apesar de não lhe terem dado ouvidos, não cessa de ser guardião da vida dos outros e animador da sua esperança. Homem de fé, sabe que Deus o quer em Roma, como aliás lho confirma um Anjo: «É necessário que compareças diante de César e, por isso, Deus concedeu-te a vida de todos quantos navegam contigo». Na verdade, aquela viagem por mar terminaria com o barco encalhado e completamente desfeito, mas os náufragos alcançariam, a nado, a ilha de Malta, onde beneficiaram da hospitalidade dos seus habitantes. Paulo ensina-nos a viver as provações abraçando-nos fortemente a Cristo, certos de que Deus pode atuar em qualquer circunstância, mesmo no meio de aparentes fracassos, e toda a pessoa que se entrega a Deus por amor, seguramente será fecunda.

Santo Padre:

Carissimi pellegrini di lingua portoghese, di cuore vi saluto tutti, augurando a ciascuno che sempre rifulga, nei vostri cuori e sulle vostre famiglie e comunità, la luce del Salvatore, che ci rivela il volto tenero e misericordioso del Padre celeste. Stringiamo tra le braccia il Bambino Gesù e mettiamoci al suo servizio: Lui è fonte di amore e serenità. Egli vi benedica per un sereno e felice Anno Nuovo!

Speaker:

Amados peregrinos de língua portuguesa, a minha cordial saudação para vós todos, desejando a cada um que sempre resplandeça, nos vossos corações, famílias e comunidades, a luz do Salvador, que nos revela o rosto terno e misericordioso do Pai do Céu. Abracemos o Deus Menino, colocando-nos ao seu serviço: Ele é fonte de amor e serenidade. Ele vos abençoe com um Ano Novo sereno e feliz!

In lingua araba

Speaker:

في إطارِ التعاليمِ حوْلَ "المسيرةِ" الإنجيليِّةِ التي يرويها سِفرُ أعمّالِ الرُّسُل، توَقَّفَ البابا اليَومَ عِندَ الأحداثِ التي عاشَها بولسُ عندما كان سجينًا على مَتنِ سفينةٍ تقودُه من قيصريةَ إلى روما حيث كانت رحلةُ الإبحارِ مليئةً بالأخطارِ التي أدَّت إلى تَحَطُمِها. ثم أوضحَ البابا كيف تدخّلَ بولسُ، رجلُ الإيمان، وطمأنَ رفاقَه عندما بدا أن الموتَ قد أَصبحَ وشيكًا وسيطَّرَ اليأسُ على الجميع. وأكدَ البابا أنه حتى في وسطِ المخاطرِ يبقى بولسُ حارسًا لحياةِ الآخرينَ وسندًا لرجائِهِم وأن المُخطَطَ الإلهي الذي يقودُ بولسَ نحو روما لا يُخلّصُ الرسولَ وحدَهُ وإنمَّا رفاقَه المسافرينَ معَهُ أيضًا، فيتحوّلُ غرقُ السفينةِ من كارثَةٍ إلى فرصةٍ تظهرُ فيها العنايةُ الإلهية، وكذلكَ تَحولَّت إقامةَ بولسَ في مالطا إلى فرصةٍ ملائِمةٍ لكي "يُجسّد"َ الكلمةَ التي كان يُعلنُها، فمارس خدمةَ الرحمة وشفى المرضى. وفي نهايةِ كلمتِه دعانا قداسةُ البابا إلى أن نعيشَ في وسطِ المحنِ بالتمسُكِ بالمسيحِ لكي تنضُجَ فينا "القناعةُ بأن اللهَ قادرٌ على أن يعملَ في كلِّ الظروف، حتى وسطَ الفشلِ الظاهر" و "أنَّ منْ يبذِلُ ذاتَه ويستسلمُ لله عن حب، سوف يأتي، بالتأكيدِ، بالثمرِ الكثير".

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dall’Iraq, dal Libano, dalla Siria e dal Medio Oriente. Nei momenti più tristi della nostra vita, nei momenti più angoscianti e di prova non dobbiamo avere paura ed essere audaci come lo è stato Paolo, perché Dio veglia su di noi, è sempre vicino a noi. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre dal‎ maligno‎‎‎‏!

Speaker:

أرحبُ بالحاضرينَ الناطقينَ باللغة العربية، وخاصةً القادمينَ من العراق، ومن لبنان، ومن سوريا، ومن الشرق الأوسط. في أسوأ لحظات حياتِنا، وفي أوقاتِ اليأسِ الشديد والمحن، يجب ألاّ نخاف، بل أن نتحلَّ بالشجاعةِ مثلَ بولسَ، لأنَّ اللهَ يسهرُ معنا، وهو دائمًا قريبٌ منا. ليُبارِكْكُم الربُّ جميعًا ويَحرُسْكُم دائمًا من الشرير!

In lingua polacca

Speaker:

Księga Dziejów Apostolskich w części końcowej mówi, że Ewangelia kontynuuje swój bieg nie tylko po lądzie, ale drogą morską, na okręcie, który wiedzie więźnia Pawła z Cezarei do Rzymu (por. Dz 27,1–28.16), do serca Imperium. Żegluga od samego początku napotykała na niesprzyjające warunki. Trzeba było zejść na ląd w Myrze, a potem płynąć wzdłuż południowego wybrzeża Krety. Wiatr rozszalał się do tego stopnia, że załoga utraciła kontrolę nad okrętem. Kiedy zdawało się, że śmierć jest już blisko, Paweł uspokajał swoich towarzyszy, mówiąc: „ukazał mi się anioł Boga, do którego należę i któremu służę, i powiedział: «Nie bój się, Pawle, musisz stanąć przed Cezarem i Bóg podarował ci wszystkich, którzy płyną razem z tobą»” (Dz 27,23-24). Rzeczywiście, rozbitkowie bezpiecznie wylądowali na Malcie, której mieszkańcy okazali troskliwą gościnność. Podczas rozpalania ogniska Paweł został ukąszony przez żmiję, ale nie poniósł żadnej szkody, a został wręcz wzięty za jakieś bóstwo. W istocie spełniła się obietnica Pana skierowana do wierzących: „węże brać będą do rąk, i jeśliby co zatrutego wypili, nie będzie im szkodzić. Na chorych ręce kłaść będą, i ci odzyskają zdrowie” (Mk 16, 18). Pobyt na Malcie stał się dla Pawła dobrą okazją, by potwierdzać słowo, które głosił, przez posługę współczucia i uzdrawiania chorych. Jest to prawo Ewangelii: kiedy wierzący doświadcza zbawienia, nie zatrzymuje go dla siebie, ale przekazuje innym. Paweł uczy nas przeżywać trudne doświadczenia trzymając się kurczowo Chrystusa, by dojrzewało „przekonanie, że Bóg może działać w jakichkolwiek okolicznościach, nawet pośród pozornych niepowodzeń”, a „kto się ofiaruje i oddaje się Bogu z miłości, z pewnością będzie przynosił obfity owoc”.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. Cari fratelli e sorelle, agli inizi dell’anno nuovo ci affidiamo al Signore. PreghiamoLo affinché ci accompagni sempre con la luce della sua Parola, con la grazia del Suo amore e la potenza del Suo Spirito. Vi benedico di cuore!

Speaker

Serdecznie pozdrawiam polskich pielgrzymów. Drodzy bracia i siostry, na progu nowego roku zawierzmy siebie Panu. Prośmy Go, aby zawsze nam towarzyszył ze światłem swojego Słowa, z łaską swojej miłości i mocą swojego Ducha. Z serca wam błogosławię!

In lingua italiana

Fra voi c’è un gruppo dell’Australia: io vorrei chiedere a tutti di pregare il Signore perché aiuti il popolo in questo momento difficile, con quel rogo tanto forte. Sono vicino al popolo dell’Australia.

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto i membri di Istituti e Congregazioni che si richiamano alla spiritualità di San Vincenzo de’ Paoli; e un gruppo di sacerdoti della Arcidiocesi di Genova, accompagnati dal Cardinale Angelo Bagnasco. Saluto inoltre i gruppi parrocchiali, in particolare quello di Terracina; le delegazioni del Comune di Asti - sono bravi, questi di Asti: hanno portato la bagna càuda - e della Provincia di Belluno; e i dirigenti e gli artisti del Circo “Aqua”.

Saluto infine i giovani, gli anziani, gli ammalati e gli sposi novelli. Domenica prossima celebreremo la Festa del Battesimo del Signore. Riscoprite la grazia che proviene dal Sacramento e sappiatela tradurre negli impegni quotidiani di vita. E io vorrei che ognuno di noi sapesse la data del battesimo: sicuramente noi sappiamo la data del compleanno, la data della nascita; ma quanti di voi sanno la data del battesimo? Pochi … siccome non si festeggia, si dimentica. Vi do da fare un compito a casa: domandate ai genitori, ai nonni, agli zii, agli amici: “Quando sono stato battezzato? Quando sono stata battezzata?”. E portate sempre quella data del battesimo nel cuore per ringraziare il Signore della grazia del battesimo.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 8 gennaio 2020