udienza papaL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli, ha incentrato la sua meditazione sul tema: ««Vieni in Macedonia e aiutaci!» (At 16,9). La fede cristiana approda in Europa (Brano biblico: dagli Atti degli Apostoli, 16, 9-10).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha rivolto un appello per la situazione in Iraq, esprimendo il suo cordoglio per le vittime delle manifestazioni di protesta avvenute nel Paese.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Leggendo gli Atti degli Apostoli si vede come lo Spirito Santo è il protagonista della missione della Chiesa: è Lui che guida il cammino degli evangelizzatori mostrando loro la via da seguire.

Questo lo vediamo chiaramente nel momento in cui l’apostolo Paolo, giunto a Troade, riceve una visione. Un Macedone lo supplica: «Vieni in Macedonia e aiutaci!» (At 16,9). Il popolo della Macedonia del Nord è fiero di questo, è tanto fiero di aver chiamato Paolo perché fosse Paolo ad annunziare Gesù Cristo. Ricordo tanto quel bel popolo che mi ha accolto con tanto calore: che conservino questa fede che Paolo ha predicato loro! L’Apostolo non ha esitato e parte per la Macedonia, sicuro che è proprio Dio ad inviarlo, e approda a Filippi, «colonia romana» (At 16,12) sulla via Egnatia, per predicare il Vangelo. Paolo si ferma lì per più giorni. Tre sono gli avvenimenti che caratterizzano il suo soggiorno a Filippi, in questi tre giorni: tre avvenimenti importanti. 1) L’evangelizzazione e il battesimo di Lidia e della sua famiglia; 2) l’arresto che subisce, insieme a Sila, dopo aver esorcizzato una schiava sfruttata dai suoi padroni; 3) la conversione e il battesimo del suo carceriere e della sua famiglia. Vediamo questi tre episodi nella vita di Paolo.

La potenza del Vangelo si indirizza, anzitutto, alle donne di Filippi, in particolare a Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiatira, una credente in Dio a cui il Signore apre il cuore «per aderire alle parole di Paolo» (At 16,14). Lidia, infatti, accoglie Cristo, riceve il Battesimo insieme alla sua famiglia e accoglie quelli che sono di Cristo, ospitando Paolo e Sila nella sua casa. Abbiamo qui la testimonianza dell’approdo del cristianesimo in Europa: l’inizio di un processo di inculturazione che dura anche oggi. È entrato dalla Macedonia.

Dopo il calore sperimentato a casa di Lidia, Paolo e Sila si trovano poi a fare i conti con la durezza del carcere: passano dalla consolazione di questa conversione di Lidia e della sua famiglia, alla desolazione del carcere, dove vengono gettati per aver liberato nel nome di Gesù «una schiava che aveva uno spirito di divinazione» e «procurava molto guadagno ai suoi padroni» con il mestiere di indovina (At 16,16). I suoi padroni guadagnavano tanto e questa povera schiava faceva questo che fanno le indovine: ti indovinava il futuro, ti leggeva le mani – come dice la canzone, “prendi questa mano, zingara”, e per questo la gente pagava. Anche oggi, cari fratelli e sorelle, c’è gente che paga per questo. Io ricordo nella mia diocesi, in un parco molto grande, c’erano più di 60 tavolini dove seduti c’erano gli indovini e le indovine, che ti leggevano la mano e la gente credeva queste cose! E pagava. E questo succedeva anche al tempo di San Paolo. I suoi padroni, per ritorsione, denunciano Paolo e conducono gli Apostoli davanti ai magistrati con l’accusa di disordine pubblico.

Ma cosa succede? Paolo è in carcere e durante la prigionia accade però un fatto sorprendente. È in desolazione, ma invece di lamentarsi, Paolo e Sila intonano una lode a Dio e questa lode sprigiona una potenza che li libera: durante la preghiera un terremoto scuote le fondamenta della prigione, si aprono le porte e cadono le catene di tutti (cfr At 16,25-26). Come la preghiera della Pentecoste, anche quella fatta in carcere provoca effetti prodigiosi.

Il carceriere, credendo che i prigionieri siano fuggiti, stava per suicidarsi, perché i carcerieri pagavano con la propria vita se fuggiva un prigioniero; ma Paolo gli grida: “Siamo tutti qui!” (At 16,27-28). Quello allora domanda: «Che cosa devo fare per essere salvato?» (v. 30). La risposta è: «Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la tua famiglia» (v. 31). A questo punto accade il cambiamento: nel cuore della notte, il carceriere ascolta la parola del Signore insieme alla sua famiglia, accoglie gli apostoli, ne lava le piaghe – perché erano stati bastonati – e insieme ai suoi riceve il Battesimo; poi, «pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio» (v. 34), imbandisce la mensa e invita Paolo e Sila a restare con loro: il momento della consolazione! Nel cuore della notte di questo anonimo carceriere, la luce di Cristo brilla e sconfigge le tenebre: le catene del cuore cadono e sboccia in lui e nei suoi familiari una gioia mai provata. Così lo Spirito Santo sta facendo la missione: dall’inizio, da Pentecoste in poi è Lui il protagonista della missione. E ci porta avanti, occorre essere fedeli alla vocazione che lo Spirito ci muove a fare. Per portare il Vangelo.

Chiediamo anche noi oggi allo Spirito Santo un cuore aperto, sensibile a Dio e ospitale verso i fratelli, come quello di Lidia, e una fede audace, come quella di Paolo e di Sila, e anche un’apertura di cuore, come quella del carceriere che si lascia toccare dallo Spirito Santo.

 

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Dans les Actes des Apôtres, nous voyons comment l’Esprit Saint est le protagoniste de la mission de l’Eglise et comment il guide et oriente les évangélisateurs. L’appel lancé à Paul à partir pour la Macédoine en est une illustration parfaite. La puissance de l’Evangile est tout d’abord adressée aux femmes de la ville. L’efficacité de la prédication évangélique et la touche délicate mais incisive de l’Esprit provoquent l’ouverture du cœur à Dieu. D’une part, la conversion de Lydie et de sa famille est le témoignage de la pénétration du christianisme en Europe, début d’un processus de l’inculturation qui continue de nos jours. D’autre part, dans le geste d’hospitalité de cette noble dame sont contenus l’accueil et le service, caractéristiques des femmes liées à la mission de Jésus et à la diffusion de l’Evangile. En fait, cet accueil au féminin fait fleurir les Eglises domestiques. Après ce chaleureux accueil reçu, Paul et Silas font l’expérience douloureuse de la prison. Cependant, en prison, ils louent Dieu et cette louange est puissance de l’Esprit qui fait sauter les verrous et ouvre toutes grandes les portes. Grâce au témoignage et à la prédication des Apôtres, le geôlier, déjà mort en lui-même ainsi que sa famille renaissent à une vie nouvelle par le baptême.

Santo-Padre:

Saluto cordialmente i fedeli francofoni, in particolare quelli che partecipano al pellegrinaggio dei responsabili e dei membri del mondo politico della Martinica, accompagnato da Mons. David Macaire; e i Missionari di Gesù Salvatore che celebrano il loro primo giubileo. La predicazione e la testimonianza di Paolo, mosso dall’azione dello Spirito Santo, generano in mezzo alle tenebre, illuminate da Cristo, la speranza della salvezza. Chiediamo la grazia di essere ricolmati di Spirito Santo, per vivere l'ospitalità e per avere una fede audace che abbatte le barriere e libera la gioia di stare insieme.

Speaker:

Je salue cordialement les personnes de langue française, en particulier ceux qui participent au pèlerinage des élus et autres acteurs du monde politique de Martinique, accompagnés par Monseigneur David Macaire; les Missionnaires de Jésus Sauveur qui célèbrent leur premier jubilé. La prédication et le témoignage de Paul, sous la mouvance de l’Esprit Saint, font jaillir au cœur des ténèbres illuminées par le Christ l’espérance du salut. Demandons la grâce d’être remplis de l’Esprit Saint, pour vivre dans l’hospitalité et pour avoir une foi audacieuse qui brise les barrières et libère la joie du vivre ensemble.

 

In lingua inglese

Speaker:

Dear brothers and sisters: In our catechesis on the Acts of the Apostles, we now consider several events of Paul’s second missionary journey. Guided by the Holy Spirit, Paul sets sail for Macedonia, where, in Philippi, he first preaches to a group of women gathered for the Sabbath. One of them, Lydia, opens her heart to welcome Jesus, and, together with her household, is baptized. As a result, she opens her home to Christ’s followers, giving an example of the Christian hospitality born of faith. Cast into prison for healing a slave girl, Paul and Silas pray fervently to the Lord and are freed of their chains by a sudden earthquake. This prompts their jailer to ask how he too can be saved, and after hearing the word of the Lord, he receives baptism together with his family. In these events we see the working of the Holy Spirit and the unchained power of the Gospel. Let us ask the Holy Spirit to open our hearts, like that of Lydia, to welcome his word and to serve others, and, like Paul and Silas, to be strengthened in the faith that alone can break the chains that enslave us and those around us.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’Udienza odierna, specialmente i gruppi provenienti da Inghilterra, Irlanda, Danimarca, Australia, Corea, Indonesia, Israele, Filippine, Canada e Stati Uniti d’America. Su di voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore Gesù Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, especially the groups from England, Ireland, Denmark, Australia, Korea, Indonesia, Israel, the Philippines, Canada and the United States of America. Upon all of you, and your families, I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. God bless you!

 

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, die Apostelgeschichte erzählt, wie Paulus sich auf seinen Missionsreisen ganz der Führung des Heiligen Geistes überlässt. Auf eine nächtliche Vision hin bricht er sofort nach Mazedonien auf, um dort das Evangelium zu verkünden. Unterwegs trifft er auch auf die Purpurhändlerin Lydia. »Der Herr öffnete ihr das Herz« (Apg 16, 14), so dass sie Christus in ihr Leben aufnimmt und alle, die zu Christus gehören. Sie gewährt Paulus und seinem Begleiter Silas Gastfreundschaft und damit ereignet sich die Ankunft des Christentums in Europa und der Beginn eines Prozesses der Inkulturation, der bis heute fortdauert. Diese typisch weibliche Gastfreundschaft, von der im Neuen Testament wiederholt die Rede ist, ist ein entscheidendes Merkmal der Hauskirchen, in denen die ersten Christen zusammenkamen, um das Evangelium miteinander zu teilen und weiterzugeben. Doch schon kurze Zeit später finden sich Paulus und sein Begleiter in den wenig gastlichen Mauern des Gefängnisses wieder. Sie klagen dennoch nicht, sondern preisen den Herrn. Dieses Gotteslob setzt eine ungeheure Energie frei, die im wahrsten Sinne des Wortes ihre Ketten sprengt und schließlich sogar dazu führt, dass auch der Gefängniswärter zum Glauben kommt, sich und die Seinen taufen lässt und die Freiheit der Kinder Gottes und die Freude des Glaubens selbst erleben darf.

Santo Padre:

Un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua tedesca, in particolare al gruppo della parrocchia di Sankt Martin Deggendorf, accompagnato dal Vescovo ausiliare Mons. Josef Graf. Chiediamo allo Spirito Santo un cuore aperto, sensibile a Dio e ospitale verso i fratelli, ed una fede audace che vi faccia veramente liberi.

Speaker:

Ein herzliches Willkommen den Pilgern deutscher Sprache, insbesondere der Gruppe aus der Pfarrei Sankt Martin Deggendorf in Begleitung von Weihbischof Josef Graf. Bitten wir den Heiligen Geist um ein offenes Herz, das empfänglich für Gott und gastfreundlich gegenüber den Brüdern und Schwestern ist. Bitten wir auch um einen mutigen Glauben, der uns wirklich frei macht.

 

In lingua spagnola

Queridos hermanos:

El libro de los Hechos de los Apóstoles narra la llegada de Pablo a la ciudad de Filipos, colonia romana de la Macedonia, y por tanto la entrada del Evangelio en Europa. Hay tres acontecimientos que caracterizan este episodio. En primer lugar, el bautismo de Lidia, una mujer creyente a la que el Señor por obra del Espíritu le abrió el corazón para que aceptara la enseñanza de Pablo. Una vez que el corazón de Lidia se abrió, pudo acoger a Cristo mediante el bautismo, junto a toda su familia, y abrió su casa a los demás Apóstoles. Esta hospitalidad de Lidia nos recuerda la acogida y el servicio que caracterizaban a las mujeres que acompañaban a Jesús y a los Apóstoles. Gracias a esta acogida femenina florecieron las domus ecclesiae, las iglesias domésticas, entre los primeros cristianos.

En segundo lugar, Pablo y Silas fueron denunciados por los dueños de una esclava que tenía un espíritu de adivinación y les procuraba muchos beneficios, y a la que los Apóstoles liberaron con un exorcismo. En la cárcel, en vez de lamentarse, alababan a Dios y Él los salvó mediante un terremoto que sacudió la prisión y rompió las cadenas que los ataban.

Y, por último, la conversión y el bautismo del carcelero y de toda su familia. En medio de la noche, él creyó en el Señor Jesús, junto a toda su familia, acogió a los apóstoles en su casa, les lavó las heridas y recibió el Bautismo. Después, lleno de alegría por haber creído en Dios preparó la mesa y celebraron la fiesta. En medio de la noche, para el carcelero y su familia brilló la luz de Cristo, se rompieron las cadenas del corazón y experimentaron una alegría indescriptible.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, venidos de España y de Latinoamérica. Pidamos al Espíritu Santo que nos dé un corazón abierto a Dios y acogedor con los demás, con una fe audaz capaz de romper las cadenas que nos oprimen a nosotros y a los demás. Que Dios los bendiga.

 

In lingua portoghese

Speaker:

Protagonista da missão, o Espírito Santo aponta aos evangelizadores a estrada a seguir. Eis como Paulo chega a Filipos: durante a noite, em visão, recebe este pedido dum macedónio: «Passa à Macedónia e vem ajudar-nos». E o Apóstolo, seguro de que é o próprio Deus que o chama, parte. Lá dirige a palavra a um grupo de mulheres, entre as quais está Lídia que se pôs a escutar. E o Senhor abriu o coração dela para aderir ao que Paulo dizia. Esta abertura do coração deve-se ao toque delicado mas incisivo do Espírito que atua com o evangelizador e por meio do evangelizador. E o coração aberto de Lídia acolhe Cristo, recebendo o Batismo juntamente com a família, e acolhe os enviados de Cristo, hospedando Paulo e Silas na sua casa. «Passa à Macedónia e vem ajudar-nos». A precisar de ajuda, Paulo encontra lá outra mulher, uma infeliz marionete do demónio que lhe faz adivinhar o estado do tempo, e nisso dá lucro aos patrões, mas não pode deixar de adivinhar também a presença dos servos do Altíssimo na pessoa de Paulo e Silas. Compadecido da sorte daquela pobre mulher, Paulo libertou-a do espírito mau, e ela ficou senhora de si mesma, como Deus nos quer. Mas, pelo que fizeram, Paulo e Silas acabam encarcerados… Em vez de se lamentar, entoam louvores a Deus; e este louvor desencadeia uma força tal que os liberta: a força do Espírito abre os ferrolhos e as portas da prisão. «Passa à Macedónia e vem ajudar-nos». Aqui a precisar de ajuda é o carcereiro que, vendo as portas abertas, puxa da espada para se suicidar. Mas Paulo impede que o faça. No coração da noite daquele anónimo carcereiro, a luz de Cristo brilha e derrota as trevas: caem as cadeias do coração e desabrocha, nele e nos seus familiares, uma alegria nunca sentida antes.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua portoghese, in particolare ai fedeli brasiliani di São Bernardo do Campo, Santo André e Sorocaba. Nel ringraziarvi per la presenza, vi incoraggio a proseguire la vostra fedele testimonianza cristiana nella società. Lasciatevi guidare dallo Spirito Santo per crescere ricolmi dei suoi frutti. Volentieri benedico voi e i vostri cari!

Speaker:

Dirijo uma cordial saudação aos peregrinos de língua portuguesa, nomeadamente aos fiéis brasileiros de São Bernardo do Campo, Santo André e Sorocaba. Agradeço a vossa presença e encorajo-vos a continuar a dar o vosso fiel testemunho cristão na sociedade. Deixai-vos guiar pelo Espírito Santo para crescerdes repletos dos seus frutos. De bom grado abençoo a vós e aos vossos entes queridos.

 

In lingua araba

Speaker:

[في إطارِ تعاليمِهِ حوْلَ "المسيرةِ" الإنجيليِّةِ التي يرويها سِفرُ أعمّالِ الرُّسُل، توَقَّفَ البابا اليَومَ عند الأحداثِ التي عاشَها بولسُ في مقدونية وفيلبّي موضحًا أهميّةَ دورِ الروحِ القدسِ في رسالةِ الكنيسة. فالروحُ القدسُ هو الذي دعا بولسَ في رؤيةٍ للذهابِ إلى مقدونيا. ذهبَ بولسُ وبشّرَ وعمّدَ الذينَ قَبِلوا الإيمانَ بالربِّ يسوعَ مُواجِهًا أيضًا، هو وسيلا، قساوةَ السجنِ. وفيما كانا يرفعانِ الصلواتِ في السجنِ، تَدَخلَّ الروحُ القدسُ مجدّدًا فأحدث زلزالًا شديدًا فتحَ أبوابَ السجنِ وفكَّ قيودَ السجناء. وتحوّلَ هذا الحدثُ إلى مَصدَرِ خلاصٍ للسجّانِ الذي كانَ على وشَكِ الانتحارِ، ظنًّا منه أن السجناءَ قد فرّوا. فبعد أن قادهما إلى بيته وغسل جراحهما، قَبِلَ البشارةَ واعتمدَ مَعَ جميعِ أهلِ بيتِهِ. وفي نهايةِ كلمتهِ دعانا قداسةُ البابا لأن نطلب من الروح القدس أن يمنحنا إيمانًا قويًّا وقادرًا على تحطيمِ السلاسل التي تقيّدنا أو تقيّد قريبنا].

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare al gruppo della scuola delle Suore di Nazareth di Haifa in Terra Santa, e a tutti i provenienti dal Medio Oriente. È lo Spirito Santo che anima la Chiesa e la guida nella sua missione. Abbiamo anche noi ricevuto questo Spirito nel Battesimo e nella Cresima. Se gli apriamo i cuori e gli permettiamo di guidarci, ci condurrà alla salvezza delle nostre anime e ci darà la forza per annunziare il Vangelo per la salvezza di tutte le anime. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre dal‎ maligno‎‎‎‏!

Speaker:

أرحبُ بالحاضرينَ الناطقينَ باللغة العربية، وخاصةً بالقادمينَ من الأراضي المقدسة وتحديدًا من مدرسة راهبات الناصرة في حيفا، ومنَ الشرقِ الأوسط. إن الروحَ القدسَ هو مَن يُحيي الكنيسةَ ويرشِدَها في رسالتِها. وقد نِلناهُ نحنُ أيضًا في سِرّي المعموديّة والتثبيت. إن فتَحنا قلبَنا له وأصغَينا لإرشادِهِ، فسوف يقودُنا إلى خلاصِ نفوسِنا ويمنَحَنا القوّةَ لإعلانِ البشارةِ من أجل خلاصِ النفوسِ أجمَعين. ليُبارِكْكُم الربُّ جميعًا ويَحرُسْكُم دائمًا من الشرير!

 

In lingua polacca

Speaker:

Czytając Dzieje Apostolskie, widzimy że Duch Święty jest głównym działającym w misji Kościoła: to On kieruje pielgrzymowaniem ewangelizatorów, wskazując im drogę, jaką należy obrać. Tak było w przypadku apostoła Pawła, który w Troadzie otrzymał wizję i wezwanie, aby przeprawił się do Macedonii, by tam głosić Ewangelię. Moc Ewangelii skierowana jest wpierw do kobiet z Filippi, w szczególności do Lidii, pochodzącej z miasta Tiatyra, której Pan otwiera serce, aby „uważnie słuchała słów Pawła” (Dz 16, 14). To otwarcie serca jest konsekwencją delikatnego, ale zdecydowanego „dotknięcia” Ducha Świętego, który działa wraz z ewangelizatorem i poprzez ewangelizatora. Lidia przystaje do Chrystusa, przyjmuje chrzest wraz z rodziną, i gości Pawła i Sylasa w swym domu. W ten sposób chrześcijaństwo dociera do Europy. Niedługo potem Paweł i Sylas doświadczyli więzienia. Po uwolnienie w imię Jezusa „pewnej niewolnicy, opętanej przez ducha, który wróżył”, a która „przynosiła duży dochód swym panom”, ci zawlekli apostołów przed sędziów, pod zarzutem siania niepokoju publicznego. Jednak podczas uwięzienia ma miejsce zaskakujące zdarzenie. Paweł i Sylas, wyśpiewują chwałę Bogu, a podczas tej modlitwy trzęsienie ziemi zachwiało fundamentami więzienia, otworzyły się drzwi i ze wszystkich opadły łańcuchy (por. Dz 16, 25 -26). Apostołowie wychwalają Boga, a ich „pociechą” jest siła Ducha, która otwiera zamknięcia i rozwiera na oścież bramy. Wówczas strażnik, sądząc, że więźniowie uciekli, chciał popełnić samobójstwo, ale Paweł powstrzymał go słowami: „jesteśmy tu wszyscy!” (Dz 16, 27–28). Następnie strażnik zapytał: „co mam czynić, aby się zbawić?” (w. 30). Odpowiedź brzmiała: „Uwierz w Pana Jezusa, a zbawisz siebie i swój dom” (w. 31). Wraz ze swoją rodziną ugościł apostołów, słuchał słowa Pana i wraz z członkami swej rodziny przyjął chrzest. Prośmy także i my dzisiaj Ducha Świętego o otwarte serce oraz śmiałą wiarę, jak wiara Pawła i Sylasa, zdolną do rozerwania łańcuchów, krępujących nas i ludzi w naszym otoczeniu.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. Cari fratelli e sorelle, ci stiamo avvicinando alla solennità di Tutti i Santi e alla memoria di tutti i fedeli defunti. Come diceva san Giovanni Paolo II, questi giorni “ci invitano a volgere lo sguardo al Cielo, meta del nostro pellegrinaggio terreno. Là ci attende la festosa comunità dei Santi. Là ci ritroveremo con i nostri cari defunti”, per i quali ora si eleva la nostra preghiera. Viviamo il mistero della comunione dei santi con la speranza che scaturisce dalla risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo. Vi benedico di cuore!

Speaker:

Serdecznie pozdrawiam polskich pielgrzymów. Drodzy bracia i siostry, zbliżamy się do uroczystości Wszystkich Świętych i do wspomnienia wszystkich wiernych zmarłych. Jak mówił św. Jan Paweł II, te dni „zachęca nas, byśmy skierowali wzrok ku niebu, które jest celem naszej ziemskiej pielgrzymki. Tam oczekuje nas radosna wspólnota świętych. Tam spotkamy się z naszymi drogimi zmarłymi”, za których teraz zanosimy modlitwę. Przeżywajmy tajemnicę świętych obcowania z nadzieją, która rodzi się ze zmartwychwstania Pana naszego Jezusa Chrystusa. Z serca wam błogosławię.

 

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto le Maestre Pie Venerini, che celebrano il loro capitolo generale e le incoraggio a seguire con rinnovato entusiasmo il carisma dell’insegnamento cristiano, soprattutto rivolto ai più piccoli. Saluto i novizi della Congregazione Sacra Famiglia di Nazareth; e i gruppi parrocchiali, specialmente quelli di Quarto di Grossolengo, con il Vescovo di Piacenza-Bobbio, Mons. Gianni Ambrosio, e quelli di Fondi. Saluto i ragazzi e le ragazze di Teramo, che sono venuti oggi con il loro parroco: benvenuti. Inoltre saluto la Giunta municipale di Mileto, accompagnata dal Vescovo, Mons. Luigi Renzo; l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma; l’Unione italiana ciechi e ipovedenti; e il Liceo Galilei di Mondragone. Saluto infine i giovani, gli anziani, gli ammalati e gli sposi novelli. Si vede che sono tanti…A conclusione del mese di ottobre invochiamo Maria, Madre di Gesù e Madre nostra. Imparate a rivolgervi a Lei pregandola con la preghiera del Rosario. La Madonna sia il vostro sostegno nel cammino di sequela di suo Figlio, Gesù Cristo.

 

Appello del Santo Padre

Cari fratelli e sorelle, il mio pensiero va all’amato Iraq, dove le manifestazioni di protesta avvenute durante questo mese hanno causato numerosi morti e feriti. Mentre esprimo cordoglio per le vittime e vicinanza alle loro famiglie e ai feriti, invito le Autorità ad ascoltare il grido della popolazione che chiede una vita degna e tranquilla. Esorto tutti gli iracheni, con il sostegno della comunità internazionale, a percorrere la via del dialogo e della riconciliazione e a cercare le giuste soluzioni alle sfide e ai problemi del Paese. Prego affinché quel popolo martoriato possa trovare pace e stabilità dopo tanti anni di guerra e di violenza, dove ha sofferto tanto.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 30 ottobre 2019