Udienza generale lockdownL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.15 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi sulla preghiera, ha incentrato la sua meditazione sul tema: “Pregare in comunione con Maria” (Lettura: At 1,12-14).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi nelle diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai fedeli. Quindi ha rivolto un appello per le vittime dell’attacco terroristico in Niger e per la popolazione colpita gravemente dalle inondazioni nello Stato del Nuovo Galles del Sud, in Australia ed ha ricordato la Giornata Mondiale per la lotta contro la Tubercolosi che ricorre oggi.

L’Udienza Generale si è conclusa con la recita del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi la catechesi è dedicata alla preghiera in comunione con Maria, e ricorre proprio alla vigilia della solennità dell’Annunciazione. Sappiamo che la via maestra della preghiera cristiana è l’umanità di Gesù. Infatti, la confidenza tipica dell’orazione cristiana sarebbe priva di significato se il Verbo non si fosse incarnato, donandoci nello Spirito la sua relazione filiale con il Padre. Abbiamo sentito, nella lettura, di quel raduno dei discepoli, le pie donne e Maria, pregando, dopo l’Ascensione di Gesù: è la prima comunità cristiana che aspettava il dono di Gesù, la promessa di Gesù.

Cristo è il Mediatore, il ponte che attraversiamo per rivolgerci al Padre (cfr Catechismo della Chiesa Cattolica, 2674). È l’unico Redentore: non ci sono co-redentori con Cristo. È il Mediatore per eccellenza, è il Mediatore. Ogni preghiera che eleviamo a Dio è per Cristo, con Cristo e in Cristo e si realizza grazie alla sua intercessione. Lo Spirito Santo estende la mediazione di Cristo ad ogni tempo e ogni luogo: non c’è altro nome nel quale possiamo essere salvati (cfr At 4,12). Gesù Cristo: l’unico Mediatore tra Dio e gli uomini.

Dall’unica mediazione di Cristo prendono senso e valore gli altri riferimenti che il cristiano trova per la sua preghiera e la sua devozione, primo tra tutti quello alla Vergine Maria, la Madre di Gesù.

Ella occupa nella vita e, quindi, anche nella preghiera del cristiano un posto privilegiato, perché è la Madre di Gesù. Le Chiese d’Oriente l’hanno spesso raffigurata come l’Odigitria, colei che “indica la via”, cioè il Figlio Gesù Cristo. Mi viene in mente quel bel dipinto antico dell’Odigitria nella cattedrale di Bari, semplice: la Madonna che mostra Gesù, nudo. Poi gli hanno messo la camicia per coprire quella nudità, ma la verità è che Gesù è ritratto nudo, ad indicare che lui, uomo nato da Maria, è il Mediatore. E lei segnala il Mediatore: lei è la Odigitria. Nell’iconografia cristiana la sua presenza è ovunque, a volte anche in grande risalto, ma sempre in relazione al Figlio e in funzione di Lui. Le sue mani, i suoi occhi, il suo atteggiamento sono un “catechismo” vivente e sempre segnalano il cardine, il centro: Gesù. Maria è totalmente rivolta a Lui (cfr CCC, 2674). A tal punto, che possiamo dire che è più discepola che Madre. Quella segnalazione, alle nozze di Cana: Maria dice “Fate quello che Lui vi dirà”. Sempre segnala Cristo; ne è la prima discepola.

Questo è il ruolo che Maria ha occupato per tutta la sua vita terrena e che conserva per sempre: essere l’umile ancella del Signore, niente di più. A un certo punto, nei Vangeli, ella sembra quasi scomparire; ma ritorna nei momenti cruciali, come a Cana, quando il Figlio, grazie al suo intervento premuroso, fece il primo “segno” (cfr Gv 2,1-12), e poi sul Golgota, ai piedi della croce.

Gesù ha esteso la maternità di Maria a tutta la Chiesa quando le ha affidato il discepolo amato, poco prima di morire in croce. Da quel momento, noi siamo collocati tutti sotto il suo manto, come si vede in certi affreschi o quadri medievali. Anche la prima antifona latina – Sub tuum praesidium confugimus, sancta Dei Genitrix: la Madonna che, come Madre alla quale Gesù ci ha affidati, avvolge tutti noi; ma come Madre, non come dea, non come corredentrice: come Madre. È vero che la pietà cristiana sempre le dà dei titoli belli, come un figlio alla mamma: quante cose belle dice un figlio alla mamma alla quale vuole bene! Ma stiamo attenti: le cose belle che la Chiesa e i Santi dicono di Maria nulla tolgono all’unicità redentrice di Cristo. Lui è l’unico Redentore. Sono espressioni d’amore come un figlio alla mamma – alcune volte esagerate. Ma l’amore, noi sappiamo, sempre ci fa fare cose esagerate, ma con amore.

E così abbiamo cominciato a pregarla con alcune espressioni a lei dirette, presenti nei Vangeli: “piena di grazia”, “benedetta fra le donne” (cfr CCC, 2676s.). Nella preghiera dell’Ave Maria sarebbe presto approdato anche il titolo “Theotokos”, “Madre di Dio”, sancito dal Concilio di Efeso. E, analogamente a come avviene nel Padre Nostro, dopo la lode aggiungiamo la supplica: chiediamo alla Madre di pregare per noi peccatori, perché interceda con la sua tenerezza, “adesso e nell’ora della nostra morte”. Adesso, nelle concrete situazioni della vita, e nel momento finale, perché ci accompagni – come Madre, come prima discepola – nel passaggio alla vita eterna.

Maria è sempre presente al capezzale dei suoi figli che partono da questo mondo. Se qualcuno si ritrova solo e abbandonato, ella è Madre, è lì vicino, come era accanto al suo Figlio quando tutti l’avevano abbandonato.

Maria è stata ed è presente nei giorni di pandemia, vicino alle persone che purtroppo hanno concluso il loro cammino terreno in una condizione di isolamento, senza il conforto della vicinanza dei loro cari. Maria è sempre lì, accanto a noi, con la sua tenerezza materna.

Le preghiere rivolte a lei non sono vane. Donna del “sì”, che ha accolto con prontezza l’invito dell’Angelo, risponde pure alle nostre suppliche, ascolta le nostre voci, anche quelle che rimangono chiuse nel cuore, che non hanno la forza di uscire ma che Dio conosce meglio di noi stessi. Le ascolta come Madre. Come e più di ogni buona madre, Maria ci difende nei pericoli, si preoccupa per noi, anche quando noi siamo presi dalle nostre cose e perdiamo il senso del cammino, e mettiamo in pericolo non solo la nostra salute ma la nostra salvezza. Maria è lì, a pregare per noi, a pregare per chi non prega. A pregare con noi. Perché? Perché lei è la nostra Madre.

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker :

Aujourd’hui la catéchèse est consacrée à la prière en communion avec Marie, et intervient à la veille de la solennité de l’Annonciation. La principale voie de la prière chrétienne est l’humanité de Jésus. Le Christ est le Médiateur, le pont que nous traversons pour nous adresser au Père. Toute prière que nous élevons à Dieu est par le Christ, avec le Christ et dans le Christ et se réalise par son intercession. La Vierge Marie occupe dans la vie et dans la prière du chrétien une place privilégiée parce qu’elle est la Mère de Jésus. Ses mains, ses yeux et son attitude sont un “catéchisme” vivant et indiquent la pierre angulaire, le centre: Jésus. Elle est l’humble servante du Seigneur. Jésus a étendu la maternité de Marie à toute l’Eglise en lui confiant le disciple bien-aimé, peu avant de mourir en croix. Marie a été et est présente dans les jours de pandémie, proche des personnes qui ont conclu leur parcours terrestre dans une condition d’isolement, sans le réconfort de la proximité de la famille. Marie est toujours là avec sa tendresse maternelle. Femme du “oui”, Marie est là, elle prie pour nous; elle prie pour ceux qui ne prient pas. Elle est notre Mère.

Santo Padre:

Sono lieto di salutare le persone di lingua francese! Nella vigilia della solennità dell’Annunciazione, preghiamo con fede, perché tra le nostre ansie e le nostre difficoltà in questo momento di crisi, non ci sentiamo abbandonati, ma sostenuti, confortati e accompagnati da Maria, nostra Madre.

A tutti, la mia benedizione!

Speaker:

Je suis heureux de saluer les personnes de langue française! À la veille de la solennité de l’Annonciation, prions avec foi, afin qu’au milieu de nos angoisses et de nos difficultés en ce moment de crise, nous ne nous sentions pas abandonnés, mais soutenus, réconfortés et accompagnés par Marie, notre Mère.

A tous, ma bénédiction!

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters, in our continuing catechesis on prayer, we now consider the place of the Blessed Virgin Mary in the life of prayer. All Christian prayer is modelled on Jesus’ own prayer. As the incarnate Son, he not only teaches us to pray, but as the Mediator between God and man he constantly intercedes for us before the Father. Mary, as the mother of Jesus, has a special role in the life of all Christ’s disciples. Mary is our mother, the Mother of the Church, entrusted to us by Christ from the cross. With a mother’s love she cares for us, taking us under the protection of her mantle. In a particular way, as we pray in the Hail Mary, she intercedes for sinners and for those at the hour of death, drawing them ever closer to her Son. Just as she stood beneath the cross, united with Jesus in his abandonment and sorrow, so she is close with a mother’s love to those who are lost or have no one to pray for them. Surely she has been present to so many of our brothers and sisters who at this time of pandemic have died far from the comforting presence of their loved ones. As we prepare to celebrate the Annunciation of the Lord, may we rejoice that Mary, who said “yes” to the message of the angel, is ever ready to say “yes” to us, interceding before her Son for our needs and for the salvation of the world.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i fedeli di lingua inglese. A tutti auguro che il cammino quaresimale ci porti alla gioia della Pasqua con cuori purificati e rinnovati dalla grazia dello Spirito Santo. Su voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace di Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:

I cordially greet the English-speaking faithful. May our Lenten journey bring us to the joy of Easter with hearts purified and renewed by the grace of the Holy Spirit. Upon you and your families I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. God bless you!

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, „Jesus, der einzige Mittler, ist der Weg unseres Gebetes“ (KKK 2674). All unser Beten zu Gott vollzieht sich durch ihn, mit ihm und in ihm. Er tritt beim Vater für uns ein, und seine Fürsprache erstreckt sich im Heiligen Geist auf alle Zeiten und Orte. Als Mutter Jesu und unsere Mutter nimmt Maria auf diesem Weg des Gebets einen besonderen Platz ein. Wie es die Ikone der „Hodegetria“ zum Ausdruck bringt, ist sie für uns „Wegweiserin“ und „Wegzeichen“ Christi (vgl. ebd.). Maria war in den entscheidenden Momenten des Lebens Jesu, wie in Kana und auf Golgota, zugegen, und der Herr hat ihre Mutterschaft auf die ganze Kirche ausgedehnt, als er ihr den Jünger vom Kreuz herab anvertraute. Im „Gegrüßet seist du, Maria“ bringen wir mit Worten aus dem Evangelium Maria unser Lob und schließen unsere Bitte an die Mutter Gottes an: „Bitte für uns Sünder, jetzt und in der Stunde unseres Todes“. In den konkreten Situationen des Lebens und am Ende unseres Weges ist Maria uns in ihrer mütterlichen Liebe nahe. Das Gebet zu ihr ist nicht vergebens. Durch ihr „Ja“ zu Gottes Heilsplan antwortet sie auch auf unser Flehen und kümmert sich um uns. Und wenn wir nicht beten können, dann betet sie für uns. Denn sie ist unsere Mutter.

Santo Padre:

Di cuore saluto i fratelli e le sorelle di lingua tedesca. È bello pregare in comunione con la Vergine Maria, per magnificare con lei il Signore e per affidarle le nostre suppliche. Possiamo essere sicuri che la Madre di Cristo ci è sempre vicina, anche nei momenti più difficili della vita. Maria protegga voi e i vostri cari.

Speaker:

Herzlich grüße ich die Brüder und Schwestern deutscher Sprache. Es ist schön, in Gemeinschaft mit der Jungfrau Maria zu beten, um mit ihr die Größe des Herrn zu preisen und um ihr unsere Bitten anzuvertrauen. Wir dürfen sicher sein, dass die Mutter Christi uns immer nahe ist, auch in den ganz schwierigen Augenblicken unseres Lebens. Maria beschütze euch und eure Lieben.

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

En la catequesis de hoy reflexionamos sobre la oración con María. Estamos en vísperas de la fiesta de la Anunciación y esto ya nos indica que la vía maestra de la oración cristiana es la humanidad de Jesús. No podríamos entrar en esa intimidad con Dios si el Verbo no se hubiera hecho carne y no nos hubiese comunicado el Espíritu Santo para poder llamar a Dios «Padre».

Cristo es el mediador, el único mediador, el puente a través del cual llegamos al Padre. Nuestra oración es siempre por Cristo, con Él y en Él, en la unidad del Espíritu. Cualquier otra referencia encuentra en esta verdad su sentido. Si María ocupa un puesto privilegiado en este itinerario es porque nos indica el camino hacia su Hijo. Las manos, los ojos, los gestos de María son un catecismo viviente, que nos muestran cómo adorar a Jesús en el pesebre, cómo seguirlo en el servicio a los hermanos y cómo acompañarlo en el extremo sacrificio de la cruz.

A los pies de la cruz, Jesús quiso además extender la maternidad de María a toda la Iglesia, colocándonos bajo su manto. De este modo comenzamos a pedir su intercesión con expresiones directas sacadas de la Sagrada Escritura: “Llena de gracia”, “Bendita entre las mujeres”, o con el título de “Madre de Dios”, proclamado por el Concilio de Éfeso. Ella pide por nosotros pecadores en cada circunstancia, como en Caná, y no deja de estar junto a la cruz de su Hijo, al acompañarnos en la hora de la muerte. Aquellos que, como durante esta cruel pandemia, se encuentran solos y desamparados, en ella hallan la ternura de la Madre que nunca nos abandona.

Saludo cordialmente a los fieles de lengua española. Los animo a confiar nuestras súplicas al Salvador a la poderosa intercesión de María, la Reina Madre que lleva ante el trono de su Hijo nuestro ruego, pues somos sus hijos queridos. Que Dios los bendiga y la Virgen Santa los cuide.

In lingua portoghese

Speaker:

Na oração do cristão, a Virgem Maria ocupa um lugar privilegiado, porque é a Mãe de Jesus. Sabemos que a estrada-mestra da oração cristã é a humanidade de Jesus: por esta sua humanidade, o Espírito Santo introduz-nos na relação filial de Jesus com o Pai celeste e daí nascem a intimidade e a confidência típicas da oração cristã: «Abbá, Papá!» Cristo é o único Mediador, a ponte que atravessamos para chegar ao Pai. Desta mediação única de Cristo, recebem sentido e valor todos os outros intermediários a quem recorremos na nossa devoção, a começar pela Virgem Maria. Na iconografia das nossas igrejas, Ela está sempre presente, e por vezes até com grande realce, mas sempre associada ao Filho, sempre em função d’Ele. Nas suas mãos, nos seus olhos, na sua atitude geral, temos um «catecismo» vivo: sempre indicam o ponto cardeal, ou seja, Jesus. Este é o papel que Maria ocupou durante a sua vida terrena e mantém para sempre: ser a serva humilde do Senhor. Mas, pouco antes de morrer na cruz, Jesus estendeu a maternidade de Maria a toda a Igreja quando Lhe confiou o discípulo amado. Colocados assim sob o seu manto protetor, começamos a rezar-Lhe usando algumas expressões presentes nos Evangelhos, como «cheia de graça» e «bendita entre as mulheres». E, na Ave Maria, depressa entra o título de «Mãe de Deus» consagrado no Concílio de Éfeso. Como sucede no Pai Nosso, depois do louvor vem a súplica: pedimos à Virgem Mãe que reze «por nós pecadores, agora e na hora da nossa morte». Sabemos que Maria esteve e está presente, nestes dias de pandemia, junto das pessoas que concluíram o seu caminho terreno numa condição de isolamento, sem o conforto dos seus entes queridos. Com a sua ternura materna, estava lá Maria.

Santo Padre:

Saluto gli ascoltatori di lingua portoghese e invito, alla vigilia della solennità dell’Annunciazione, a rivolgervi con fiducia alla Vergine Madre. Donna del “sì”, che ha accolto con prontezza l’invito dell’Angelo, risponde pure alle nostre suppliche. Come e più di ogni buona madre, Maria ci proteggi nei pericoli. Essa è lì a pregare per noi, a pregare per chi non prega. Perchè Lei è la nostra Madre.

Speaker:

Saúdo os ouvintes de língua portuguesa e convido, nas vésperas da solenidade da Anunciação, a dirigir-vos com confiança à Virgem Mãe. Mulher do «sim», que acolheu com prontidão o convite do Anjo, responde de igual forma às nossas súplicas. Como e mais do que toda a boa mãe, Maria protege-nos nos perigos. Lá, está Ela a rezar por nós, a rezar por quem não reza. Porque é a nossa Mãe.

In lingua araba

Speaker:

تأمَّل قداسةُ البابا اليوم في الصّلاة في الشَرِكة مع مريم، قال قداستُه: المَسِيحُ هُوَ الوَسِيط، الجِسرُ الذي نَعبُرُهُ لنَتَّجِه نَحوَ الآب. كُلُّ صَلاةٍ نَرفَعُهَا إلى الله هِيَ مِن أَجلِ المَسِيح، ومَعَ المَسِيح، وفِي المَسِيح. تَحتَلُّ مَريَمُ العَذرَاء مَكانَةً مُمَيَّزةً في صَلاةِ المَسِيحيّ، لأَنَّها أُمُّ يَسُوع. غَالِبًا مَا صَوَّرتهَا الكنَائِس الشرقيَّة على أنَّها "تُشيرُ إلى الطَّريق"، أَي إلى الابن يَسُوع المَسِيح. في الأيقُونَاتِ المَسِيحِيَّة، هيَ حَاضِرَةٌ فيها، وأَحيَانًا في مَكَانَةٍ بَارِزَة، ولَكِن دائمًا بتَوَافُقٍ معَ الابن ورسالته. هَذَا هوَ الدَّورُ الذِي لَعِبَتهُ مَريَم طَوَالَ حَيَاتِهَا الأَرضِيَّة وتَحتَفِظُ بِهِ إلَى الأَبَد: أنْ تَكُونَ أَمَةُ الرَّبِّ المُتَوَاضِعَة. لَقَد بَسَطَ يَسُوعُ أُمُومَةَ مَريَم عَلَى الكَنِيسَةِ كُلِّهَا عِندَمَا أَوكَلَ إِلَيهَا تِلمِيذَهُ الحَبِيب، قَبلَ مَوتِهِ عَلى الصَّلِيب بِقَلِيل. مِن تِلكَ اللَّحظَة، وَضَعنَا جَمِيعًا تَحتَ سِترِها. وهَكذَا بَدَأنَا نُصَلِّي لَهَا بِبَعضِ العِبَارَاتِ المُوَجَّهةِ إِلَيهَا، المَذكُورَة فِي الأَنَاجِيل: "المُمتَلِئَةُ نِعمَةً"، "مُبَارَكَةٌ أَنتِ فِي النِّسَاء". مَريَم كَانَت ولَا تَزَالُ حَاضِرَةً فِي أَيَّامِ الجَائِحَة، بِالقُربِ مِنَ الأَشخَاصِ الذينَ، للأسف، أَنْهُوا رِحلَتَهُم الأَرضِيَّة فِي حَالَةٍ مِنَ العُزلَة، دُونَ عَزَاءِ القُربِ مِن أَحِبَّائِهِم. وهي كذلك حاضرةٌ معنا دائمًا بِحَنَانِهَا الأُمُومِيّ. صلواتنا المُوَجَّهَةُ إِلَيهَا لا تذهبُ سُدًا.

Santo Padre:

Saluto i fedeli di lingua araba. Nella vigilia della Festa dell’Annunciazione, la Donna del “sì”, che ha accolto l’invito dell’Angelo, risponde pure alle nostre suppliche, ascolta le nostre voci, invocateLa ed Ella non vi deluderà, perché Lei è sempre lì vicino, come era accanto al suo Figlio quando tutti l’avevano abbandonato. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre da ogni male‎‎‎‏!

Speaker:

أحيّي المؤمنينَ الناطقينَ باللغةِ العربية. في عِيدِ البِشَارة، سيدة الـ "نَعَمْ"، التِي قَبِلَت دَعوَةُ المَلَاك، تَستَجِيبُ أَيضًا إلى تضرعاتنا، وتُصغي إلَى أَصوَاتِنَا، اطلُبُوا مِنهَا وهِي لَن تَخذُلَكُم، لأنَّهَا دَائِمًا هُنَاك، فِي الجِوَار، كَمَا كَانَت بِجِوَارِ ابنِهَا عِندَمَا تَخَلَّى عَنهُ الجَمِيع. ليباركْكُم الرّبُّ جميعًا ولْيَحمِكُم دائمًا من كلِّ شر!

In lingua polacca

Speaker:

Dziś, w uroczystość Zwiastowania Pańskiego, katecheza poświęcona jest modlitwie w komunii z Maryją. Wiemy, że główną drogą modlitwy chrześcijańskiej jest człowieczeństwo Jezusa. Istotnie, ufność typowa dla modlitwy chrześcijańskiej byłaby pozbawiona sensu, gdyby Słowo nie stało się ciałem, obdarzając nas w Duchu Świętym synowską relacją z Ojcem. Każda modlitwa, jaką wznosimy do Boga, jest przez Chrystusa, z Chrystusem i w Chrystusie, i dokonuje się przez Jego wstawiennictwo. W tym jedynym pośrednictwie Chrystusa mają sens i wartość inne odniesienia, które chrześcijanin znajduje dla swojej modlitwy i pobożności, przede wszystkim odniesienie do Maryi Dziewicy. Jezus, powierzając Jej na krzyżu umiłowanego ucznia, rozszerzył macierzyństwo Maryi na cały Kościół. Od tej chwili wszyscy znajdujemy się pod Jej matczyną opieką. Dlatego zwaracamy się do Niej, używając ewangelijnych słów: „pełna łaski”, „błogosławiona między niewiastami” (por. KKK, 2676 i nn.). W modlitwie „Zdrowaś Mario” dodajemy tytuł „Theotokos” - „Matka Boga” i prosimy, aby modliła się za nas grzeszników, aby wstawiała się ze swoją czułością „teraz i w godzinę śmierci naszej”. Teraz, w konkretnych sytuacjach życiowych, i w chwili ostatecznej, aby towarzyszyła nam w przejściu do życia wiecznego. Modlitwy kierowane do Maryi nie są daremne. Ta, która wypowiadając słowa „nich mi się stanie”, która chętnie przyjęła zaproszenie Anioła, odpowiada również na nasze błagania, wsłuchuje się w nasze głosy, nawet te, które pozostają zamknięte w sercu. Jak każda dobra matka, broni nas w niebezpieczeństwach, troszczy się o nas, nawet wówczas, gdy tracimy kierunek pielgrzymowania i narażamy na szwank nie tylko nasze zdrowie, ale i zbawienie. Maryja jest w tych sytuacjach i modli się za nas, bo Ona jest naszą Matką.

Santo Padre:

Saluto cordialmente tutti i polacchi. Cari fratelli e sorelle, oggi in Polonia ricorre la Giornata Nazionale della Vita, stabilita dal Parlamento nel 2004. Domani, nella solennità dell’Annunciazione, la Chiesa in Polonia celebrerà la Giornata della santità della Vita. Per intercessione di Maria, Madre di Dio, pregate affinché in tutto il mondo ci sia una rinnovata sensibilità nelle coscienze, nelle famiglie, nella Chiesa e nella società riguardo al valore della vita umana in ogni tappa e in ogni condizione. Vi benedico di cuore.

Speaker:

Serdecznie pozdrawiam wszystkich Polaków. Drodzy bracia i siostry, dzisiaj w Polsce przypada Narodowy Dzień Życia ustanowiony przez Parlament w 2004 roku. Jutro, w uroczystość Zwiastowania, Kościół w Polsce będzie obchodził Dzień Świętości Życia. Za wstawiennictwem Maryi, Matki Bożej, módlcie się, aby na całym świecie, w sumieniach, w rodzinach, w Kościele i społeczeństwie odnawiała się wrażliwość na wartość życia ludzkiego na każdym etapie i w każdej kondycji. Z serca wam błogosławię.

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli di lingua italiana. Vi incoraggio ad essere sempre fervorosi e generosi nella vostra vita cristiana, specialmente nella testimonianza della carità verso gli ultimi.

Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Domani si celebra la solennità dell’Annunciazione del Signore, nella quale ricorderemo la Vergine che accoglie con il suo Sì il disegno salvifico dell’Altissimo. Siate anche voi sempre così disponibili e docili alla volontà di Dio! Amate e pregate Maria Santissima, affinché illumini e conforti la vostra vita.

A tutti la mia benedizione!

Appelli del Santo Padre

Ho appreso con dolore la notizia dei recenti attacchi terroristici in Niger, che hanno provocato la morte di 137 persone. Preghiamo per le vittime, per le loro famiglie e per l’intera popolazione, affinché la violenza subita non faccia smarrire la fiducia nel cammino della democrazia, della giustizia e della pace.

In questi giorni, grandi inondazioni hanno causato gravi danni nello Stato del Nuovo Galles del Sud, in Australia. Sono vicino alle persone e alle famiglie colpite ancora da questa calamità, specialmente a quanti hanno visto distrutte le loro case, e incoraggio coloro che si stanno prodigando per cercare i dispersi e portare soccorso.

Oggi è la Giornata Mondiale per la lotta contro la Tubercolosi. Possa questa ricorrenza favorire un rinnovato impulso nella cura di tale malattia e una accresciuta solidarietà nei confronti di quanti ne soffrono. Su di loro e sulle loro famiglie invoco il conforto del Signore.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 24 marzo 2021