Udienza Generale Cortile San DamasoL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta nel Cortile di San Damaso del Palazzo Apostolico Vaticano.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi sulla preghiera, ha incentrato la sua riflessione sul tema: “Gesù modello e anima di ogni preghiera” (Lettura: Lc 22,28-29.31-32).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi nelle diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai fedeli presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con la recita del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

I Vangeli ci mostrano quanto la preghiera sia stata fondamentale nella relazione di Gesù con i suoi discepoli. Ciò appare già nella scelta di coloro che poi diverranno gli Apostoli. Luca colloca la loro elezione in un preciso contesto di preghiera e dice così: «In quei giorni egli se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli» (6,12-13). Gesù li sceglie dopo una notte di preghiera. Pare che non ci sia altro criterio in questa scelta se non la preghiera, il dialogo di Gesù con il Padre. A giudicare da come si comporteranno poi quegli uomini, sembrerebbe che la scelta non sia stata delle migliori perché tutti sono fuggiti, lo hanno lasciato da solo prima della Passione; ma è proprio questo, specialmente la presenza di Giuda, il futuro traditore, a dimostrare che quei nomi erano scritti nel disegno di Dio.

Continuamente riaffiora nella vita di Gesù la preghiera in favore dei suoi amici. Gli Apostoli qualche volta diventano per Lui motivo di preoccupazione, ma Gesù, come li ha ricevuti dal Padre, dopo la preghiera, così li porta nel suo cuore, anche nei loro errori, anche nelle loro cadute. In tutto questo scopriamo come Gesù sia stato maestro e amico, sempre disponibile ad attendere con pazienza la conversione del discepolo. Il vertice più alto di questa attesa paziente è la “tela” d’amore che Gesù tesse intorno a Pietro. Nell’Ultima Cena gli dice: «Simone, Simone, Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli» (Lc 22,31-32). Impressiona, nel tempo del cedimento, sapere che in quel momento non cessa l’amore di Gesù, - “Ma padre se io sono in peccato mortale c’è l’amore di Gesù? – Sì- E Gesù continua a pregare per me? – Sì – Ma se io ho fatto delle cose più brutte e tanti peccati, Gesù continua ad amarmi? – Sì”. L’amore e la preghiera di Gesù per ognuno di noi non cessano, anzi si fanno più intensi e noi siamo al centro della sua preghiera! Questo dobbiamo sempre ricordarlo: Gesù prega per me, sta pregando adesso davanti al Padre e gli fa vedere le piaghe che ha portato con sé, per far vedere al Padre il prezzo della nostra salvezza, è l’amore che nutre per noi. Ma in questo momento ognuno di noi pensi: in questo momento Gesù sta pregando per me? Sì. Questa è una sicurezza grande che noi dobbiamo avere.

La preghiera di Gesù ritorna puntuale in un momento cruciale del suo cammino, quello della verifica sulla fede dei discepoli. Ascoltiamo ancora l’evangelista Luca: «Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: “Le folle, chi dicono che io sia?”. Essi risposero: “Giovanni il Battista; altri dicono Elia; altri uno degli antichi profeti che è risorto”. Allora domandò loro: “Ma voi, chi dite che io sia?”. Pietro rispose a nome di tutti: “Il Cristo di Dio”. Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno» (9,18-21). Le grandi svolte della missione di Gesù sono sempre precedute dalla preghiera ma non così en passant, ma dalla preghiera intensa, prolungata. Sempre in quei momenti c’è la preghiera. Questa verifica della fede sembra un traguardo e invece è un rinnovato punto di partenza per i discepoli, perché, da lì in avanti, è come se Gesù salisse di un tono nella sua missione, parlando loro apertamente della sua passione, morte e risurrezione.

In questa prospettiva, che istintivamente suscita repulsione, sia nei discepoli, sia in noi che leggiamo il Vangelo, la preghiera è la sola fonte di luce e di forza. Occorre pregare più intensamente, ogni volta che la strada imbocca una salita.

E infatti, dopo aver preannunciato ai discepoli ciò che lo attende a Gerusalemme, avviene l’episodio della Trasfigurazione. «Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme» (Lc 9,28-31), cioè la Passione. Dunque, questa manifestazione anticipata della gloria di Gesù è avvenuta nella preghiera, mentre il Figlio era immerso nella comunione con il Padre e acconsentiva pienamente alla sua volontà d’amore, al suo disegno di salvezza. E, da quella preghiera, esce una parola chiara per i tre discepoli coinvolti: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo” (Lc 9,35). Dalla preghiera viene l’invito ad ascoltare Gesù, sempre dalla preghiera.

Da questo veloce percorso attraverso il Vangelo, ricaviamo che Gesù non solo vuole che preghiamo come Lui prega, ma ci assicura che, se anche i nostri tentativi di preghiera fossero del tutto vani e inefficaci, noi possiamo sempre contare sulla sua preghiera. Dobbiamo essere consapevoli: Gesù prega per me. Una volta, un Vescovo bravo mi raccontò che in un momento molto brutto della sua vita e di una prova grande, un momento di buio, guardò in Basilica in alto e vide scritta questa frase: “Io Pietro pregherò per te”. E questo gli ha dato forza e conforto. E questo succede ogni volta che ognuno di noi sa che Gesù prega per lui. Gesù prega per noi. In questo momento, in questo momento. Fate questo esercizio di memoria di ripetere questo. Quando c’è qualche difficoltà, quando siete nell’orbita delle distrazioni: Gesù sta pregando per me. Ma padre questo è vero? È vero, lo ha detto Lui stesso. Non dimentichiamo che quello che sostiene ognuno di noi nella vita è la preghiera di Gesù per ognuno di noi, con nome, cognome, davanti al Padre, facendogli vedere le piaghe che sono il prezzo della nostra salvezza.

Anche se le nostre preghiere fossero solo balbettii, se fossero compromesse da una fede vacillante, non dobbiamo mai smettere di confidare in Lui, io non so pregare ma Lui prega per me. Sorrette dalla preghiera di Gesù, le nostre timide preghiere si appoggiano su ali d’aquila e salgono fino al Cielo. Non dimenticatevi: Gesù sta pregando per me - Adesso? – Adesso. Nel momento della prova, nel momento del peccato, anche in quel momento, Gesù con tanto amore sta pregando per me.

 

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, les Evangiles nous montrent combien la prière a été fondamentale dans la relation de Jésus avec ses disciples. Leur choix n’a pas d’autre critère que la prière, le dialogue avec le Père. Dans la vie de Jésus la prière en faveur de ses amis affleure continuellement. Parfois les Apôtres sont pour lui un motif de préoccupation, mais il les porte toujours dans son cœur, même avec leurs erreurs et aussi dans leurs chutes. Il est toujours pour eux un maître et un ami disponible à attendre avec patience leur conversion. Les grands tournants de la mission de Jésus sont toujours précédés d’une prière intense et prolongée. Il y trouve un nouveau point de départ pour progresser dans sa mission. Lors de la Transfiguration, la manifestation anticipée de la gloire de Jésus s’est déroulée dans la prière, alors qu’il était plongé dans la communion avec le Père et consentait pleinement à sa volonté d’amour, à son dessein de salut. Nous en retirons donc que Jésus non seulement veut que nous priions comme lui prie, mais il nous assure que nous pouvons toujours compter sur sa prière. Même si les nôtres ne sont que des balbutiements, ou compromises par une foi vacillante, nous ne devons jamais cesser de mettre notre confiance en lui. Soutenues par la prière de Jésus, nos timides prières s’appuient sur des ailes d’aigle et montent jusqu’au ciel.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i fedeli di lingua francese. In questi tempi difficili, vi invito a pregare per le persone che dubitano, testimoniando a loro che Gesù non ci abbandona mai, e non cessa di intercedere per noi presso il Padre. Dio vi benedica!

Speaker:

Je salue cordialement les personnes de langue française. En ces temps difficiles, je vous invite à prier pour les personnes qui doutent et à témoigner près d’elles que Jésus ne nous abandonne jamais et ne cesse pas d’intercéder pour nous auprès du Père. Et que Dieu vous bénisse !

 

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters, in our continuing catechesis on prayer, we now consider Jesus as the model of prayer for his disciples. The Gospels show us that the Lord chooses his apostles only after a night of intense prayer. Before every crucial moment in his ministry, Jesus withdraws to pray. Only after long prayer does Jesus question the disciples about their faith in him and then reveal to them his coming passion, death and resurrection. On the mount of the Transfiguration, Peter, James and John then see the Lord in prayer, revealed in his glory as the beloved Son of the Father. At the Last Supper he assures Peter that he has prayed for him, for his conversion and for his future mission. Like the apostles, we too can count on the Lord’s prayer to sustain us in our journey of faith and discipleship. The Catechism reminds us that the Risen Jesus, seated at the right hand of the Father, constantly intercedes before him on our behalf (cf. No. 2741). As we strive to persevere in prayer, may we be confident that our petitions will rise to heaven on eagles’ wings and, with and in Jesus, always find a hearing before the throne of the Father.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i fedeli di lingua inglese. L’imminente celebrazione della Solennità del Corpo e del Sangue di Cristo ci renda più consapevoli della presenza reale di Gesù in mezzo a noi nell’Eucaristia. Su di voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace del Signore. Dio vi benedica!

Speaker:

I cordially greet the English-speaking faithful. May the coming celebration of the Solemnity of the Body and Blood of Christ deepen our awareness of the real presence of Jesus among us in the Eucharist. Upon you and your families I invoke the joy and peace of the Lord. May God bless you!

 

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, die Evangelien machen uns deutlich, dass das Gebet für die Beziehung zwischen Jesus und seinen Jüngern grundlegend ist. Jesus trägt die Apostel, die ihm vom Vater anvertraut worden sind, trotz ihrer Fehler und Schwächen in seinem Herzen und wartet geduldig auf ihre Umkehr. Gerade das Lukasevangelium berichtet davon, dass der Herr in den wichtigsten Augenblicken für seine Jünger betet: bei der Berufung der Jünger, beim Bekenntnis des Petrus, bei der Verklärung, beim Letzten Abendmahl. Jesus will nicht nur, dass wir so beten, wie er betet, sondern versichert uns zugleich, dass wir bei all unseren eigenen Mängeln im Gebet stets auf seine Fürbitte bauen dürfen. Der Katechismus sagt dazu: »Das Beten Jesu macht das christliche Gebet zu einer wirksamen Bitte. Er ist dessen Vorbild; er betet in uns und mit uns« (KKK 2740). »Zudem betet Jesus an unserer Stelle und für uns. Alle unsere Bitten sind ein für alle Mal in seinen Schrei am Kreuz hineingenommen und vom Vater in seiner Auferstehung erhört worden. Deshalb hört Jesus nicht auf, beim Vater für uns einzutreten« (KKK 2741). Aufgerichtet durch das Gebet Jesu, können unsere scheuen Worte den Himmel erreichen.

Santo Padre:

Saluto con affetto i fratelli e le sorelle di lingua tedesca. Come Gesù ci accompagna nella nostra vita quotidiana, così anche la sua preghiera ci sorregge nelle nostre attività di ogni giorno. Rivolgiamo durante il nostro lavoro qualche pensiero a Gesù e cerchiamo di scoprire il suo volto in ogni persona che incontriamo. Il Signore ci guidi sul nostro cammino.

Speaker:

Von Herzen grüße ich die Brüder und Schwestern deutscher Sprache. Wie Jesus uns im Alltag begleitet, so richtet uns sein Gebet bei unseren täglichen Aktivitäten auf. Denken wir bei unserer Arbeit ab und zu an Jesus und versuchen wir, in den Menschen, die uns begegnen, sein Antlitz zu erkennen. Der Herr geleite uns auf unseren Wegen.

 

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Los Evangelios nos revelan la importancia de la oración en la vida de Jesús y en su relación con los discípulos. Jesús, antes de elegirlos, se pone en oración, dialoga con el Padre. Como los ha recibido del Padre, así los lleva en su corazón. Y sabiendo que son débiles, siempre ora a favor de ellos. Con sus actitudes y con el testimonio de su oración perseverante, Jesús se revela como maestro y amigo. Él, a pesar de los errores y las caídas de sus discípulos, espera con paciencia su conversión y ruega por ellos al Padre, para que permanezcan a su lado en las pruebas y no pierdan la fe.

Recorriendo las páginas del Evangelio vemos cómo Jesús vive inmerso en diálogo continuo con el Padre, en comunión con Él; toma las decisiones más importantes de su misión después de orar intensa y prolongadamente. Por eso, Jesús es el modelo perfecto de la persona que ora: quiere que aprendamos a orar como Él, y nos lo enseña con sus palabras y su ejemplo.

Jesús nos asegura que, aun cuando sintamos que nuestras oraciones parezcan vanas o ineficaces, Él no nos abandona, está siempre a nuestro lado. Reza en nosotros y con nosotros. Intercede a nuestro favor, nos alienta a que perseveremos en la oración, sobre todo en los momentos más difíciles de nuestro camino, porque es su oración la que hace que nuestras humildes peticiones sean eficaces y lleguen al cielo.

Saludo cordialmente a los fieles de lengua española, que son tantos hoy aquí. En este mes de junio, dedicado al Corazón de Jesús, y en vísperas de celebrar la Solemnidad del Corpus Christi, pidamos al Señor que nos conceda tener un corazón orante, lleno de confianza y audacia filial, así también como la gracia de permanecer siempre unidos a Él y también unidos entre nosotros por la participación en el sacramento de su Cuerpo y de su Sangre. Que Dios los bendiga. Muchas gracias.

 

In lingua portoghese

Speaker:

A oração foi um elemento fundamental na relação de Jesus com os seus discípulos. São Lucas narra como a escolha dos Doze nasce da oração de Jesus, do seu diálogo com o Pai. Frequentemente vemos o Senhor rezar em favor de seus amigos, esperando com paciência que se convertam. Há pouco ouvimos como Jesus, com a sua oração, cria amorosamente uma defesa em torno a Pedro, contra as ameaças do Maligno. Consola-nos saber que, nos momentos em que cedemos às tentações, não cessa o amor de Jesus por nós, pelo contrário, em realidade faz-se mais intenso e nos coloca no centro da Sua oração! Os grandes eventos na missão de Jesus são precedidos de oração intensa, prolongada. É depois de um desses momentos de oração que Jesus pede a confissão de fé dos seus discípulos e lhes anuncia a sua paixão, morte e ressurreição. Igualmente em um momento de oração, acontece o episódio da Transfiguração, sinal antecipado da glória da ressurreição. Assim, mesmo que as nossas tentativas de oração fossem ineficazes, podemos sempre contar com a oração de Jesus, que faz da oração cristã uma petição eficaz, pois Ele ora por nós, em nosso lugar e em nosso favor. Todos os nossos pedidos foram reunidos, de uma vez por todas, no seu brado sobre a cruz e atendidos pelo Pai na sua ressurreição; e é por isso que Ele não cessa de interceder por nós junto do Pai.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli di lingua portoghese. Non dimenticate che il Signore prega sempre per noi, e unisce le nostre timide preghiere alla Sua, per presentarle al Padre. Dio vi benedica!

Speaker:

Dirijo uma cordial saudação aos fiéis de língua portuguesa. Não esqueçam que o Senhor reza sempre por nós, e une as nossas tímidas orações à Sua, para apresenta-las ao Pai. Que Deus vos abençoe!

 

In lingua araba

Speaker:

ما زالَ قَداسَةُ البابا يَتَكَلَّمُ علَى الصَّلاة. واليَوم قالَ إنَّ يَسُوع هُوَ مِثالُ وَرُوحُ كُلِّ صَلاة. وتُبَيِّنُ لَنا الأناجِيلُ مَدَى أهَمِيَةِ الصَّلاة في عَلاقَةِ يَسُوع مَعَ تَلامِيذِه. فَقَبْلَ أنْ يَخْتارَهُم أَحْيا اللَّيْلَ كُلَّهُ في الصَّلاةِ لله. واسْتَمَرَ في الصَّلاةِ مِن أجْلِهِم خِلالَ حَياتِهِ بالرَّغْمِ مِن أخْطائِهِم وَعَثَراتِهِم. فَكانَ يَسُوع لَهُم مُعَلِمًا وَصَدِيقًا يَنْتَظِرُ بِصَبْرٍ أنْ يَفْهَمَ التلامِيذُ الرِسالَةَ التي يُريدُ أنْ يُكَلِّفَهُم بِها. فَعِنْدَ عَثَراتِهِم، مَحَبَّتُهُ لَهُم لمْ تَكُنْ تَتَوَقَفْ بَلْ كانَتْ تَزْدادُ قَوَّة. وَكانَتْ صَلاتُهُ تَسْبِقُ لَحَظاتِ التَحَوُّلِ الكُبْرَى في رِسالَتِه. عِنْدَما أرادَ أنْ يَتَحَقَقَّ مِن إيْمانِ التَلاميذِ سَأَلَهُم: مَنْ أَنا في قَوْلِكُم أَنْتُم؟ فأَجابَ بُطرُس: مَسِيحُ الله. إذْ ذاكَ كَلَّمَهُم بِصَراحَةٍ عَنْ آلامِهِ وَمَوْتِهِ وَقِيامَتِه. الصَّلاةُ هيَ اليَنْبُوعُ الوَحِيدُ لِلْنُورِ والقُوَّة. مِنَ الضَّرُوري أنْ نُصَلِّيَ بِقُوَّةٍ أَشَدَ في كُلِّ مَرَةٍ تُصْبِحُ الطَريقُ أمامَنا صَاعِدَةً وَشاقَة. وَقالَ قَداسَتُهُ: يَسُوع لا يُريدُنا فَقَط أنْ نُصَلِّيَ كَما هُوَ صَلَّى، وَلَكِنَّهُ يُؤَكِدُ لنا أنَّهُ حتَى لو كانَتْ مُحَاوَلاتُنا لِلْصَلاةِ لا جَدْوَى لها وَغَيْرَ فَعَّالَة، يُمْكِنُنا دائِمًا أنْ نَعْتَمِدَ علَى صَلاتِهِ وَيَجِبُ ألَّا نَتَوَقَفَ عَنْ الثِقَةِ بِهِ. فَهُوَ يُصَلِّي أيْضًا لأجْلِنا، وَبَدَلًا مِنّا وَلِمَنْفَعَتِنا. وَكُلُّ طَلَباتِنا قَدْ جُمِّعَتْ كُلُّها مَرَةً واحِدَة في صَرْخَتِهِ علَى الصَّليب، وَقَدْ اسْتَجابَها الآبُ لمّا أقامَ يَسُوع مِن بَيْنِ الأموات. يَسُوع هُوَ شَفِيعُنا الدائِمُ لدَى الآب.

Santo Padre:

Saluto i fedeli di lingua araba. Dio ci ama e ha un progetto per la nostra vita. Quando Lo invochiamo, Egli ci risponderà. Infatti è proprio Lui che ci ha detto: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto” (Mt 7,7). Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre da ogni male‎‎‎‏!

Speaker:

أُحيِّي المُؤْمِنِينَ الناطِقِينَ باللُّغَةِ العَرَبِيَّة. الله يُحِبُّنا وَلَهُ خُطَةٌ لِحياتِنا. عِندَما نَدْعُوهُ سَيَسْتَجِيبُ لنا. في الواقِع، هُوَ الذي قالَ لَنا: "إِسْأَلوا تُعْطَوا، أُطْلُبوا تَجِدُوا، إِقرَعُوا يُفْتَحْ لَكُم" (متى 7، 7). بارَكَكُم الرَّبُّ جَميعًا وَحَماكُم دائِمًا مِن كلِّ شرّ!

 

In lingua polacca

Speaker:

Ewangelie ukazują, jak fundamentalne znaczenie miała modlitwa w relacji Jezusa z Jego uczniami. Już wybór tych, którzy później mieli zostać apostołami, Łukasz umieszcza w kontekście modlitwy. Wydaje się, że w tej decyzji modlitwa była jedynym kryterium. W życiu Jezusa stale powraca modlitwa za przyjaciół. Jezus otrzymał ich od Ojca i nosi ich w swoim sercu, z ich wadami i upadkami. Był ich nauczycielem i przyjacielem, zawsze gotowym cierpliwie czekać na ich nawrócenie, a w chwilach ich upadków miłość Jezusa nie ustaje i jeszcze bardziej stawia ich w centrum swojej modlitwy.

Modlitwa Jezusa towarzyszy pytaniu o wiarę uczniów: «A wy za kogo Mnie uważacie?» Piotr odpowiedział wówczas: «Za Mesjasza Bożego». Ten moment jest dla uczniów nowym punktem wyjścia, ponieważ od tej pory Jezus jakby nabrał nowego tonu w swojej misji i mówił im otwarcie o swojej męce, śmierci i zmartwychwstaniu. W tej perspektywie modlitwa staje się dla nich źródłem światła i siły. Po zapowiedzi tego, co czeka Go w Jerozolimie, ma miejsce wydarzenie Przemienienia Pańskiego. To objawienie przyszłej chwały Jezusa dokonało się na modlitwie, gdy był zanurzony w komunii z Ojcem i w pełni zgadzał się na Jego wolę miłości, na Jego plan zbawienia. I z tej modlitwy wypłynęło jasne słowo skierowane do trzech uczniów: „To jest Syn mój, Wybrany, Jego słuchajcie!” (Łk 9, 35).

Jezus nie tylko uczy nas modlitwy, ale zapewnia, że nawet jeśli nasze modlitwy wydają się całkowicie daremne i nieskuteczne, zawsze możemy liczyć na Jego modlitwę. Jak czytamy w Katechizmie: „Modlitwa Jezusa czyni z modlitwy chrześcijańskiej skuteczną prośbę. On jest jej wzorem, modli się w nas i z nami” (n. 2740)„ Jezus modli się również za nas, w naszym imieniu i dla naszego dobra” (n. 2741).

Santo Padre:

Un cordiale saluto rivolgo ai polacchi. Oggi in particolare mi unisco spiritualmente ai giovani che, già da venticinque anni, in questi giorni si radunano a Lednica, alle fonti battesimali della Polonia, per rinnovare la loro adesione a Cristo. Cari giovani, quest’anno la parola chiave del vostro incontro è „Ascolta!”. Nella Bibbia questa parola introduce al Decalogo, sensibilizza le coscienze e richiama ad ascoltare il Signore e ad amarlo con tutto il cuore, tutta l’anima e tutte le forze (cf. Dt 6, 4-5). Lo Spirito Santo che vi accompagni nella preghiera, apra i vostri cuori all’ascolto, riaccenda il vostro amore per Cristo e consolidi la vostra fedeltà alla sua Parola! Vi benedico di cuore!

Speaker:

Serdeczne pozdrowienie kieruję do Polaków. Dziś w sposób szczególny jednoczę się duchowo z młodymi, którzy - już od dwudziestu pięciu lat - w tych dniach gromadzą się w Lednicy, u źródeł chrzcielnych Polski, aby odnawiać swoją przynależność do Chrystusa. Drodzy młodzi, w tym roku słowem kluczowym waszego spotkania jest „Usłysz!”. W Biblii to słowo wprowadza w Dekalog, uwrażliwia sumienia i wzywa do słuchania Pana i do miłowania Go z całego serca, z całej duszy i ze wszystkich sił (por. Pwt 6, 4-5). Duch Święty, który towarzyszy wam w modlitwie, niech otwiera wasze serca na słuchanie, rozpala waszą miłość do Chrystusa i umacnia waszą wierność Jego Słowu! Z serca wam błogosławię!

 

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana; in particolare ai sacerdoti novelli di Verona e al pellegrinaggio della diocesi di Chioggia, con il Vescovo Mons. Adriano Tessarollo, che ricorda il 50° anniversario di sacerdozio, tanti auguri. Cari fratelli e sorelle, domani si celebra la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, che in Italia e in altri Paesi è trasferita a domenica prossima. Possiate trovare nell’Eucaristia, mistero di amore e di gloria, quella fonte di grazia e di luce che illumina i sentieri della vita.

Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Il Corpo e il Sangue di Cristo siano per ciascuno di voi presenza e sostegno tra le difficoltà, sublime conforto nella sofferenza di ogni giorno e pegno di eterna risurrezione.

A tutti la mia Benedizione.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 2 giugno 2021