in ginocchio per la paceL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.15 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, riprendendo il ciclo di catechesi sulla preghiera, ha incentrato la sua meditazione sul tema: “La preghiera e la Trinità” (Lettura: Gv 14,15-17.25-26).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi nelle diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai fedeli. Quindi ha rivolto un appello per la situazione in Paraguay e nel Myanmar.

L’Udienza Generale si è conclusa con la recita del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Oggi completiamo la catechesi sulla preghiera come relazione con la Santissima Trinità, in particolare con lo Spirito Santo.

Il primo dono di ogni esistenza cristiana è lo Spirito Santo. Non è uno dei tanti doni, ma il Dono fondamentale. Lo Spirito è il dono che Gesù aveva promesso di inviarci. Senza lo Spirito non c’è relazione con Cristo e con il Padre. Perché lo Spirito apre il nostro cuore alla presenza di Dio e lo attira in quel “vortice” di amore che è il cuore stesso di Dio. Noi non siamo solo ospiti e pellegrini nel cammino su questa terra, siamo anche ospiti e pellegrini nel mistero della Trinità. Siamo come Abramo, che un giorno, accogliendo nella propria tenda tre viandanti, incontrò Dio. Se possiamo in verità invocare Dio chiamandolo “Abbà - Papà”, è perché in noi abita lo Spirito Santo; è Lui che ci trasforma nel profondo e ci fa sperimentare la gioia commovente di essere amati da Dio come veri figli. Tutto il lavoro spirituale dentro di noi verso Dio lo fa lo Spirito Santo, questo dono. Lavora in noi per portare avanti la nostra vita cristiana verso il Padre, con Gesù.

Il Catechismo, al riguardo, dice: «Ogni volta che incominciamo a pregare Gesù, è lo Spirito Santo che, con la sua grazia preveniente, ci attira sul cammino della preghiera. Poiché Egli ci insegna a pregare ricordandoci Cristo, come non pregare Lui stesso? Ecco perché la Chiesa ci invita a implorare ogni giorno lo Spirito Santo, soprattutto all’inizio e al termine di qualsiasi azione importante» (n. 2670). Ecco qual è l’opera dello Spirito in noi. Egli ci “ricorda” Gesù e lo rende presente a noi – possiamo dire che è la nostra memoria trinitaria, è la memoria di Dio in noi - e lo fa presente a Gesù, perché non si riduca a personaggio del passato: cioè lo Spirito porta al presente Gesù nella nostra coscienza. Se Cristo fosse solo lontano nel tempo, noi saremmo soli e smarriti nel mondo. Sì, ricorderemmo Gesù, lì, lontano ma è lo Spirito che lo porta oggi, adesso, in questo momento nel nostro cuore. Ma nello Spirito tutto è vivificato: ai cristiani di ogni tempo e luogo è aperta la possibilità di incontrare Cristo. E’ aperta la possibilità di incontrare Cristo non soltanto come un personaggio storico. No: Lui attira Cristo nei nostri cuori, è lo Spirito che ci fa incontrare con Cristo. Lui non è distante, lo Spirito è con noi: ancora Gesù educa i suoi discepoli trasformando il loro cuore, come fece con Pietro, con Paolo, con Maria di Magdala, con tutti gli apostoli. Ma perché è presente Gesù? Perché è lo Spirito a portarlo in noi.

È l’esperienza che hanno vissuto tanti oranti: uomini e donne che lo Spirito Santo ha formato secondo la “misura” di Cristo, nella misericordia, nel servizio, nella preghiera, nella catechesi… È una grazia poter incontrare persone così: ci si accorge che in loro pulsa una vita diversa, il loro sguardo vede “oltre”. Non pensiamo solo ai monaci, agli eremiti; si trovano anche tra la gente comune, gente che ha intessuto una lunga storia di dialogo con Dio, a volte di lotta interiore, che purifica la fede. Questi testimoni umili hanno cercato Dio nel Vangelo, nell’Eucaristia ricevuta e adorata, nel volto del fratello in difficoltà, e custodiscono la sua presenza come un fuoco segreto.

Il primo compito dei cristiani è proprio mantenere vivo questo fuoco, che Gesù ha portato sulla terra (cfr Lc 12,49), e qual è questo fuoco? È l’amore, l’Amore di Dio, lo Spirito Santo. Senza il fuoco dello Spirito le profezie si spengono, la tristezza soppianta la gioia, l’abitudine sostituisce l’amore, il servizio si trasforma in schiavitù. Viene in mente l’immagine della lampada accesa accanto al tabernacolo, dove si conserva l’Eucaristia. Anche quando la chiesa si svuota e scende la sera, anche quando la chiesa è chiusa, quella lampada rimane accesa, continua ad ardere: non la vede nessuno, eppure arde davanti al Signore. Così lo Spirito nel nostro cuore, è sempre presente come quella lampada.

Troviamo ancora scritto nel Catechismo: «Lo Spirito Santo, la cui Unzione impregna tutto il nostro essere, è il Maestro interiore della preghiera cristiana. È l’artefice della tradizione vivente della preghiera. Indubbiamente, ci sono tanti cammini di preghiera quanti sono coloro che pregano, ma è lo stesso Spirito che agisce in tutti e con tutti. È nella comunione dello Spirito Santo che la preghiera cristiana è preghiera nella Chiesa» (n. 2672). Tante volte succede che noi non preghiamo, non abbiamo voglia di pregare o tante volte preghiamo come pappagalli con la bocca ma il cuore è lontano. Questo è il momento di dire allo Spirito: “Vieni, vieni Spirito Santo, riscalda il mio cuore. Vieni e insegnami a pregare, insegnami a guardare il Padre, a guardare il Figlio. Insegnami com’è la strada della fede. Insegnami come amare e soprattutto insegnami ad avere un atteggiamento di speranza”. Si tratta di chiamare lo Spirito continuamente perché sia presente nelle nostre vite.

È dunque lo Spirito a scrivere la storia della Chiesa e del mondo. Noi siamo pagine aperte, disponibili a ricevere la sua calligrafia. E in ciascuno di noi lo Spirito compone opere originali, perché non c’è mai un cristiano del tutto identico a un altro. Nel campo sterminato della santità, l’unico Dio, Trinità d’Amore, fa fiorire la varietà dei testimoni: tutti uguali per dignità, ma anche unici nella bellezza che lo Spirito ha voluto si sprigionasse in ciascuno di coloro che la misericordia di Dio ha reso suoi figli. Non dimentichiamo, lo Spirito è presente, è presente in noi. Ascoltiamo lo Spirito, chiamiamo lo Spirito - è il dono, il regalo che Dio ci ha fatto - e diciamogli: “Spirito Santo, io non so com’è la tua faccia – non lo conosciamo – ma so che tu sei la forza, che tu sei la luce, che tu sei capace di farmi andare avanti e di insegnarmi come pregare. Vieni Spirito Santo”. Una bella preghiera questa: “Vieni, Spirito Santo”.

 

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Chers frères et sœurs,

Poursuivant notre catéchèse, nous pouvons dire que la prière est relation avec la Sainte Trinité, en particulier avec le Saint Esprit, qui est le premier don de toute existence chrétienne. Le Saint Esprit ouvre notre cœur à la présence de Dieu et l’attire dans son tourbillon d’amour. Il fait de nous des hôtes et des pèlerins dans le mystère de la Trinité. Nous sommes comme Abraham qui, un jour, en accueillant dans sa tente trois voyageurs, a rencontré Dieu. L’Esprit Saint nous fait aussi expérimenter la joie d’être aimés de Dieu comme de vrais fils. C’est pourquoi l’Eglise nous invite à l’invoquer chaque jour; car il nous rend Jésus présent, tout en donnant la possibilité aux chrétiens de tous temps et de tous lieux de le rencontrer. C’est l’expérience qu’ont vécu tant de priants: hommes et femmes que le Saint Esprit a formés selon la mesure du Christ, dans la miséricorde, le service et la prière. Le premier devoir des chrétiens est donc de maintenir vivant le feu que Jésus a apporté sur la terre, c’est-à-dire l’amour de Dieu, le Saint Esprit. Le Catéchisme nous rappelle que l’Esprit Saint est le Maître intérieur de la prière chrétienne et c’est lui qui fait qu’elle est prière dans l’Eglise. C’est aussi le Saint Esprit qui écrit l’histoire de l’Eglise et du monde. Nous sommes des pages ouvertes, disponibles à recevoir sa calligraphie. Ainsi dans le champ étendu de la sainteté, Dieu qui est Trinité d’amour fait fleurir la diversité des témoins, tous égaux en dignité mais uniques par la beauté que le Saint Esprit a voulu libérer en chacun de ceux que sa miséricorde a rendu ses enfants.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i fedeli di lingua francese.

Fratelli e sorelle, impariamo in questo tempo di Quaresima a lasciarci formare dallo Spirito Santo, affinché la nostra preghiera diventi una testimonianza viva della tenerezza di Dio per ogni persona in difficoltà.

Dio vi benedica!

Speaker:

Je salue cordialement les personnes de langue française.

Frères et sœurs, apprenons en ce temps de carême à nous laisser former par le Saint Esprit, afin que notre prière devienne un témoignage vivant de la tendresse de Dieu pour toute personne en difficulté.

Que Dieu vous bénisse!

 

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters, in our catechesis on Christian prayer, we have seen that through prayer we share in the life of the blessed Trinity, thanks to Christ’s gift of the Holy Spirit. The Spirit in fact teaches us to pray, making Christ present and active in our lives and in our world. In the Spirit we are enabled to call God our Father, to live our vocation to holiness, and to carry out our baptismal mission as witnesses of Christ’s redemptive and merciful love. Through prayer and works of charity we open our lives to the Spirit’s gifts, following in the footsteps of countless saints who have gone before us. The Catechism tells us that there are as many paths of prayer as there are persons who pray, but it is the same Spirit acting in all and with all. In the communion of the Holy Spirit Christian prayer is prayer in the Church (cf. No. 2672). In our prayer, let us ask the Spirit to guide us in our daily lives, to draw us ever more fully into the life of the Blessed Trinity, and bestow upon the Church the richness of his gifts for the growth of our human family in unity and peace.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i fedeli di lingua inglese. A tutti auguro che il cammino quaresimale ci porti alla gioia della Pasqua con cuori purificati e rinnovati dalla grazia dello Spirito Santo. Su voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace di Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:

I cordially greet the English-speaking faithful. May our Lenten journey bring us to the joy of Easter with hearts purified and renewed by the grace of the Holy Spirit. Upon you and your families I invoke the joy and peace of our Lord Jesus Christ. God bless you!

 

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, heute wollen wir noch einmal über das Gebet in Verbindung mit der Heiligsten Dreifaltigkeit nachdenken. Der Heilige Geist spielt dabei die entscheidende Rolle. Wir dürfen Gott als Vater ansprechen, weil der Heilige Geist in uns wohnt (Gal 4,6). Der Heilige Geist öffnet unser Herz überhaupt erst für die Gegenwart Gottes und bezieht uns dann immer tiefer ein in das göttliche, ewige Leben der Heiligsten Dreifaltigkeit. „Deshalb lädt uns die Kirche ein, jeden Tag um den Heiligen Geist zu flehen, besonders zu Beginn und am Ende jeder wichtigen Tätigkeit“ (KKK 2670). Der Geist „erinnert“ uns an Jesus, er vergegenwärtigt ihn – ja, er macht uns in einem gewissen Sinn zu Zeitgenossen Jesu, die ihm, etwa im Gebet, zu jeder Zeit und an jedem Ort begegnen können. Diese Gegenwart Christi im Heiligen Geist möchte auch uns Menschen von heute erziehen und verwandeln, genau wie Petrus, Paulus, Maria von Magdala und unzählige andere bis in unsere Tage hinein. Es ist eine Gnade, solchen Männern und Frauen zu begegnen, die der Heilige Geist nach dem Modell Christi geformt hat und in denen jenes andere, neue Leben pulsiert und jenes Feuer weiterbrennt, das Jesus auf die Erde gebracht hat (vgl. Lk 12,49): das Feuer der Liebe Gottes.

Santo Padre:

Cari fratelli e sorelle di lingua tedesca! Chiediamo ogni giorno lo Spirito Santo, dono di Dio, che ci ricorda quanto Gesù ha detto e compiuto e ci aiuta a pensare, parlare ed agire secondo i disegni divini. Vi auguro una buona continuazione del cammino quaresimale.

Speaker:

Liebe deutschsprachige Brüder und Schwestern, bitten wir täglich um die Gabe Gottes, den Heiligen Geist, der uns an alles erinnert, was Jesus gesagt und getan hat und uns hilft, im Sinne Gottes zu denken, zu reden und zu handeln. Ich wünsche euch weiterhin eine gesegnete Fastenzeit.

 

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

En esta catequesis continuamos reflexionando sobre la oración como relación con la Santísima Trinidad, y en particular con el Espíritu Santo. El Espíritu Santo es el don fundamental de la vida cristiana. Si podemos invocar a Dios llamándolo “Abbá”, es decir, “Papá” es porque el Espíritu Santo habita en nosotros. Sin Él no es posible relacionarnos con Cristo y con el Padre.

Así como Abrahán, que dando hospitalidad a tres viajeros, encontró a Dios, Trinidad de amor, también nosotros estamos llamados a abrirnos a su presencia y a acogerlo en nuestra vida. El Espíritu Santo nos transforma y nos hace experimentar la alegría de sabernos amados y habitados por Dios. Es la experiencia que vivieron los discípulos de Jesús, y que nos relata el Evangelio. Y es también la experiencia que vivieron tantos orantes, hombres y mujeres que el Espíritu Santo formó a la medida del Corazón de Cristo.

Pero no pensemos que los orantes son sólo los monjes o los eremitas. Cuántas personas comunes han encontrado a Dios en el Evangelio, en la Eucaristía,en los hermanos, y cada día dan testimonio humilde de misericordia, de servicio y de oración. Nuestra misión como cristianos es mantener vivo el fuego que Jesús trajo a la tierra, es decir, el amor de Dios. Sin este fuego del Espíritu la tristeza reemplaza a la alegría, el servicio se convierte en esclavitud y la rutina sustituye al amor.

Saludo cordialmente a los fieles de lengua española. Pidamos al Señor que inflame con el fuego del Espíritu Santo nuestros corazones. Que nuestra vida sea como la lámpara encendida junto al sagrario, que se consuma en la alabanza a Dios y el servicio a los hermanos, siendo testigos alegres de su presencia en medio del mundo. Que el Señor los bendiga.

 

In lingua portoghese

Speaker:

A oração cristã, enquanto relação com a Santíssima Trindade, tem por fundamento a ação do Espírito Santo. Sem o Espírito não é possível relacionar-se com o Pai nem com o Filho. É Ele que abre o nosso coração à presença de Deus, fazendo-nos clamar Abbá, ó Pai. Além disso, nos recorda Jesus, fazendo-o sentir presente em nós e não um personagem do passado. Trata-se da experiência que vivem tantos homens e mulheres de oração, a quem o Espírito formou segundo a medida de Cristo e em quem pulsa uma vida diferente e que nos faz transcender o nosso olhar. Sem o fogo do Espírito, as profecias se apagam, a tristeza suplanta a alegria, a monotonia substitui o amor e o serviço se transforma em escravidão. Por isso, o primeiro dever dos cristãos é manter vivo este fogo, na certeza de que é o Espírito quem escreve a história da Igreja e do mundo e que nós somos como páginas brancas onde é composta uma obra que é sempre singular e original: a dos filhos de Deus.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli di lingua portoghese. Cari fratelli, chiediamo al Signore che effonda in noi l’abbondanza dei doni del suo Spirito, affinché possiamo, sempre più uniti a Cristo nella preghiera, diventare testimoni di Gesù sino ai confini della terra. Dio vi benedica.

Speaker:

Dirijo uma cordial saudação aos fiéis de língua portuguesa. Queridos irmãos, peçamos ao Senhor que derrame em nós a abundância dos dons do seu Espírito, para que possamos, sempre mais unidos a Cristo na oração, tornar-nos testemunhas de Jesus até os confins da terra. Deus vos abençoe.

 

In lingua araba

Speaker:

تَكَلَّمَ قَداسَةُ البابا علَى الصَّلاة، وَعَلاقَتِها بالثالوثِ الأقْدَس ولا سِيَّما بالرُّوحِ القُدُس. الرُّوحُ القُدُس هُوَ العَطِيةُ الأوْلَى والأَسَاسِيَّة في كُلِّ وُجُودٍ مَسِيحيّ. بِدُونِهِ لا تُوْجَدُ عَلاقَةٌ مَعَ المَسِيحِ والآب. الرُّوحُ القُدُس هُوَ الذي يَفْتَحُ قَلْبَنا علَى حُضُورِ اللهِ وَيَشُدُنا إليْه. وَهُوَ الذي يَجْعَلُنا قادِرينَ علَى أنْ نُناديَ اللهَ أبّا-أبانا، وَهُوَ الذي يُبَدِلُنا وَيَجْعَلُنا نَخْتَبِرُ في داخِلِنا فَرَحًا عَمِيقًا لأنَّنا نَعْرِفُ أنَّنا مَحْبوبون مِنَ الله. لِذَلِكَ في كُلِّ مَرَةٍ نُصَلِّي يَكُونُ الرُّوحُ القُدُس هُوَ الذي يَشُدُنا علَى طَريقِ الصَّلاة وَهُوَ الذي يُذَكِّرُنا بالمَسِيحِ وَيَجْعَلُه حاضِرًا فينا. هَذِهِ الخِبْرَةُ عاشَها مُصَلُّونَ كَثيرون الذينَ كَوَّنَهُم الرُّوحُ القُدُس علَى قِياسِ المَسِيح، إذْ مَلأَهُم بالرَحْمَةِ وَرُوحِ الخِدْمَةِ والصَّلاة. هُم شُهودٌ مُتواضِعُون بَحَثُوا عَنِ اللهِ في الإنْجيلِ والافْخارِستيا وَفي الأخِ الواقِعِ في شِدَّة، وَحافَظوا علَى حُضورِ الرُّوحِ فِيهِم مِثْلَ نارٍ خَفِيَةٍ مُشْتَعِلَة. إنَّ واجِبَ المَسِيحيّين الأوَّل هُوَ إبْقاءُ هَذِهِ النارِ مُشْتَعِلَة، أي مَحَبَّةُ الله، أي الرُّوحُ القُدُس. بِدونِ نارِ الرُّوح، تَنْطَفِئُ النُبُوءات، وَيَحِلُ الحُزْنُ بَدَلِ الفَرَح، وَتَتَحَوَّلُ المَحَبَّةُ إلى عادة، والخِدْمَةُ إلى عُبُودِيَّة. الرُّوحُ القُدُس هُوَ الذي يُلْهِمُنا أنْ نُصَلِّي وَيُعَلِّمُنا كَيْفَ نُصَلِّي.

Santo Padre:

Saluto i fedeli di lingua araba. La preghiera è un dialogo con Dio al quale possiamo dire tutto quello che abbiamo nel cuore. Ma il colloquio deve essere sincero, fiducioso, pieno di amore, di speranza e di gratitudine. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre da ogni male‎‎‎‏!

Speaker:

أُحَيّي المُؤْمِنينَ الناطِقينَ باللغَةِ العَرَبِيَّة. الصّلاةُ هيَ حِوارٌ مَعَ اللهِ حَيْثُ يُمْكِنُنا أنْ نَقُولَ لَهُ كُلَّ ما في قَلْبِنا. لَكِنْ يَجِبُ أنْ يَكونَ الحَديثُ صادِقًا وَواثِقًا وَمليئًا بالمَحَبَّةِ والرَجاءِ والشُكْر. بارَكَكُم الرَّبُّ جَميعًا وَحَماكُم دائِمًا مِن كلِّ شرّ!

 

In lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, dzisiaj uzupełniamy katechezę o modlitwie, jako naszej relacji z Trójcą Świętą, a w szczególności z Duchem Świętym, który jest pierwszym darem życia chrześcijańskiego. To On otwiera nasze serca na bliskość Boga i wprowadza nas w tajemnicę miłości. Uczy nas modlitwy i szczególnego odniesienia do Boga, które wyraża wezwanie: „Abba, Ojcze, Tatusiu”. To On przemienia nasze serca i sprawia, że dojrzewa w nas świadomość bycia dziećmi Bożymi. Duch Święty przypomina również ustawicznie o obecności Pana Jezusa w nas, kształtuje nas według Jego miary w miłosierdziu, w służbie, w modlitwie, prowadzi nas do świętości. Wszystko, do czego mamy dorastać, jest dziełem Ducha Świętego. Strzeżmy Jego obecności w nas jak tajemnego ognia, który Pan Jezus przyniósł na ziemię. Mamy ustawicznie podtrzymywać ten ogień, by oświetlał nasze drogi. Dlatego Kościół zachęca każdego z nas, byśmy w codziennej modlitwie wzywali Ducha Świętego, zwłaszcza na początku i na końcu każdej ważnej czynności. Niech taka relacja do Boga, do Trójcy Świętej, przybliża nas do świętości.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i Polacchi. Con lo speciale Appello mariano di domani, e con l’Eucaristia celebrata a Jasna Gòra nel giorno della solennità di San Giuseppe, comincerete i festeggiamenti per l’Anno della Famiglia Amoris Laetitia. Maria, Regina della Polonia ottenga per le famiglie l’evangelica visione del matrimonio, nella reciproca comprensione e nel rispetto per la vita umana. Benedico di cuore voi tutti e quanti prenderanno parte alle iniziative intraprese in occasione delle celebrazioni del menzionato Anno.

Speaker:

Serdecznie pozdrawiam Polaków. Jutrzejszym Apelem i Eucharystią sprawowaną na Jasnej Górze w uroczystość Świętego Józefa, rozpoczniecie obchodyRoku Rodziny Amoris Laetitia. Niech Maryja, Królowa Polski wyprasza wszystkim dar pięknej miłości, by fundamentem waszych rodzin była ewangeliczna wizja małżeństwa, wzajemne zrozumienie i szacunek dla życia ludzkiego. Wam wszystkim i tym, którzy wezmą udział w inicjatywach podejmowanych w związku z obchodami tego Roku, z serca błogosławię.

 

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale saluto ai fedeli di lingua italiana. Dopo domani celebreremo la Solennità di San Giuseppe. Mi è particolarmente gradito indicarvi l’esempio di questo grande Santo ed affidare a Lui la vostra esistenza. Siate saggi come Lui, pronti a comprendere e mettere in pratica il Vangelo.

Il mio pensiero va infine, come di consueto, agli anziani, ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Nella vita, nel lavoro, nella famiglia, nei momenti di gioia e di dolore San Giuseppe ha costantemente cercato e amato il Signore, meritando l’elogio della Scrittura come uomo giusto e saggio. Invocatelo sempre, specialmente nei momenti difficili che potrete incontrare. A tutti la mia benedizione!

 

Appelli del Santo Padre

       Durante esta semana me han preocupado las noticias que llegan desde Paraguay.
        Por intercesión de Nuestra Señora de los Milagros de Caacupé, pido al Señor Jesús, Príncipe de la Paz, que se pueda encontrar un camino de diálogo sincero para hallar soluciones adecuadas a las actuales dificultades, y así construir juntos la paz tan añorada. Recordemos que la violencia siempre es autodestructiva. Con ella no se gana nada, sino que se pierde mucho, y a veces todo.

        Ancora una volta e con tanta tristezza sento l’urgenza di evocare la drammatica situazione in Myanmar, dove tante persone, soprattutto giovani, stanno perdendo la vita per offrire speranza al loro Paese. Anch’io mi inginocchio sulle strade del Myanmar e dico: cessi la violenza! Anch’io stendo le mie braccia e dico: prevalga il dialogo! Il sangue non risolve niente. Prevalga il dialogo.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 17 marzo 2021