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regina coeli

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angelus-13Nel pomeriggio di ieri il Santo Padre Benedetto XVI ha raggiunto la residenza pontificia di Castel Gandolfo per un breve periodo di riposo.
Alle ore 12 di oggi, Lunedì dell’Angelo, il Papa guida la recita del Regina Cæli con i fedeli e i pellegrini convenuti nel Cortile del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo e in collegamento audio-video con Piazza San Pietro. Queste le parole del Santo Padre nell’introdurre la preghiera mariana del Regina Cæli, che per tutto il tempo pasquale sostituisce l’Angelus:

PRIMA DEL REGINA CÆLI

Cari fratelli e sorelle!

Buona giornata a voi tutti! Il lunedì dopo Pasqua è in molti Paesi una giornata di vacanza, in cui fare una passeggiata in mezzo alla natura, oppure andare a visitare parenti un po’ lontani per ritrovarsi insieme in famiglia. Ma vorrei che fosse sempre presente nella mente e nel cuore dei cristiani il motivo di questa vacanza, cioè la Risurrezione di Gesù, il mistero decisivo della nostra fede. Infatti, come scrive san Paolo ai Corinzi, «se Cristo non è risorto, vuota è allora la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede» (1 Cor 15,14). Perciò in questi giorni è importante rileggere le narrazioni della risurrezione di Cristo che troviamo nei quattro Vangeli, e leggerle con il nostro cuore. Si tratta di racconti che, in modi diversi, presentano gli incontri dei discepoli con Gesù risorto, e ci permettono così di meditare su questo evento stupendo che ha trasformato la storia e dà senso all’esistenza di ogni uomo, di ognuno di noi.

L’avvenimento della risurrezione in quanto tale non viene descritto dagli Evangelisti: esso rimane misterioso, non nel senso di meno reale, ma di nascosto, al di là della portata della nostra conoscenza: come una luce così abbagliante che non si può osservare con gli occhi, altrimenti li accecherebbe. Le narrazioni incominciano invece da quando, all’alba del giorno dopo il sabato, le donne si recarono al sepolcro e lo trovarono aperto e vuoto. San Matteo parla anche di un terremoto e di un angelo sfolgorante che rotolò la grande pietra tombale e vi si sedette sopra (cfr Mt 28,2). Ricevuto dall’angelo l’annuncio della risurrezione, le donne, piene di timore e di gioia, corsero a dare la notizia ai discepoli, e proprio in quel momento incontrarono Gesù, si prostrarono ai suoi piedi e lo adorarono; ed Egli disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea: là mi vedranno (Mt 28,10). In tutti i Vangeli, le donne hanno un grande spazio nei racconti delle apparizioni di Gesù risorto, come del resto è anche in quelli della passione e della morte di Gesù. A quei tempi, in Israele, la testimonianza delle donne non poteva avere valore ufficiale, giuridico, ma le donne hanno vissuto un’esperienza di legame speciale con il Signore, che è fondamentale per la vita concreta della comunità cristiana, e questo sempre, in ogni epoca, non solo all’inizio del cammino della Chiesa.

Modello sublime ed esemplare di questo rapporto con Gesù, in modo particolare nel suo Mistero pasquale, è naturalmente Maria, la Madre del Signore. Proprio attraverso l’esperienza trasformante della Pasqua del suo Figlio, la Vergine Maria diventa anche Madre della Chiesa, cioè di ognuno dei credenti e dell’intera comunità. A Lei ci rivolgiamo ora invocandola quale Regina Caeli, con la preghiera che la tradizione ci fa recitare al posto dell’Angelus durante tutto il tempo pasquale. Maria ci ottenga di sperimentare la presenza viva del Signore risorto, sorgente di speranza e di pace.


DOPO IL REGINA CÆLI

Le Christ est vraiment ressuscité, alléluia ! Avec cette affirmation, je suis heureux de vous saluer, chers pèlerins de langue française. À la suite de Pierre et des Apôtres, nous sommes invités à témoigner de notre foi en la Résurrection du Christ. Soyez sans crainte, allez annoncer cette bonne nouvelle à tous vos frères. Renouvelés par la foi de notre baptême, nous participons déjà à la victoire pascale du Christ. Proclamons à notre monde, qu’il est présent et vivant au milieu de nous. Avec la Vierge Marie, soyons les porteurs de l’espérance et de la joie pascales ! À tous, je souhaite de saintes fêtes de Pâques !

I am pleased to welcome all the English-speaking pilgrims present today for this Regina Coeli prayer. Today we continue our solemn Easter celebration, recalling with greater joy than ever our redemption from sin and death in Jesus Christ. May the Risen Lord pour out his grace upon us, and give us the courage to bring the Good News to others. I invoke Easter blessings upon all of you!

In österlicher Freude grüße ich die Pilger und Besucher deutscher Sprache. Die Botschaft von Ostern heißt Hoffnung: Jesus lebt. Er hat die Macht der Sünde, des Bösen und des Todes gebrochen. Er hat als der Auferstandene auch uns heute in seinen Ostersieg hineingenommen. In der Begegnung mit ihm im Wort und im Sakrament schenkt er uns neues Leben. Euch allen wünsche ich einen frohen Ostermontag und eine gute Osterwoche. Gottes Segen euch allen.

Dirijo mi cordial saludo a los peregrinos de lengua española que participan en esta oración mariana. Como las mujeres que fueron al sepulcro o los discípulos, todos estamos llamados a encontrarnos con el Señor Resucitado. Él se nos muestra en la Palabra, en la fracción del Pan o en medio de la asamblea reunida en su Nombre. Su presencia amorosa nos trae la paz, nos hace vencer el miedo y nos llena de su Espíritu, enviándonos a anunciar con valentía la alegría de su victoria sobre la muerte, el gozo de la salvación. De esto, hemos de ser testigos. ¡Feliz Pascua de Resurrección a todos!

Pozdrawiam wszystkich Polaków. Siostry i Bracia! „Chrystus zmartwychwstał, jak zapowiedział, radujmy się wszyscy, ponieważ króluje na wieki!" (Ant. Liturgiczna). Niech ta radość zawsze gości w naszych sercach, aby świadectwo naszej wiary pociągało innych do żyjącego Pana chwały. Serdecznie wam błogosławię!

[Saluto tutti i polacchi. Sorelle e fratelli! "Il Signore è risorto, come aveva predetto; rallegriamoci tutti ed esultiamo, perché egli regna in eterno!" (Antifona liturgica). Questa gioia riempia sempre i nostri cuori, perché la testimonianza della nostra fede attiri gli altri al Signore vivente della gloria. Vi benedico di cuore!]

E saluto con affetto i pellegrini di lingua italiana, i gruppi parrocchiali e le famiglie. In particolare saluto la Scuola Materna "Santa Teresa" di Sinalunga. A tutti auguro una serena giornata, nella luce e nella pace del Signore risorto. Buona festa. Grazie! Buona settimana!


© Bollettino Santa Sede - 9 aprile 2012
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pentecoste-2.jpgCari fratelli e sorelle!

La solennità della Pentecoste, che oggi celebriamo, conclude il tempo liturgico di Pasqua. In effetti, il Mistero pasquale – la passione, morte e risurrezione di Cristo e la sua ascensione al Cielo – trova il suo compimento nella potente effusione dello Spirito Santo sugli Apostoli riuniti insieme con Maria, la Madre del Signore, e gli altri discepoli. Fu il "battesimo" della Chiesa, battesimo nello Spirito Santo (cfr At 1,5). Come narrano gli Atti degli Apostoli, al mattino della festa di Pentecoste, un fragore come di vento investì il Cenacolo e su ciascuno dei discepoli scesero lingue come di fuoco (cfr At 2,2-3). San Gregorio Magno commenta: «Oggi lo Spirito Santo è sceso con suono improvviso sui discepoli e ha mutato le menti di esseri carnali all’interno del suo amore, e mentre apparvero all’esterno lingue di fuoco, all’interno i cuori divennero fiammeggianti, poiché, accogliendo Dio nella visione del fuoco, soavemente arsero per amore» (Hom. in Evang. XXX, 1: CCL 141, 256). La voce di Dio divinizza il linguaggio umano degli Apostoli, i quali diventano capaci di proclamare in modo "polifonico" l’unico Verbo divino. Il soffio dello Spirito Santo riempie l’universo, genera la fede, trascina alla verità, predispone l’unità tra i popoli. «A quel rumore la folla si radunò e rimase turbata, perché ciascuno li udiva parlare nella propria lingua» delle «grandi opere di Dio» (At 2,6.11).

Il beato Antonio Rosmini spiega che «nel dì della Pentecoste dei cristiani Iddio promulgò … la sua legge di carità, scrivendola per mezzo dello Spirito Santo non sulle tavole di pietra, ma nel cuore degli Apostoli, e per mezzo degli Apostoli comunicandola poi a tutta la Chiesa» (Catechismo disposto secondo l’ordine delle idee… n. 737, Torino 1863). Lo Spirito Santo, "che è Signore e dà la vita" – come recitiamo nel Credo –, è congiunto al Padre per mezzo del Figlio e completa la rivelazione della Santissima Trinità. Proviene da Dio come soffio della sua bocca e ha il potere di santificare, abolire le divisioni, dissolvere la confusione dovuta al peccato. Egli, incorporeo e immateriale, elargisce i beni divini, sostiene gli esseri viventi, perché agiscano in conformità al bene. Come Luce intelligibile dà significato alla preghiera, dà vigore alla missione evangelizzatrice, fa ardere i cuori di chi ascolta il lieto messaggio, ispira l’arte cristiana e la melodia liturgica.

Cari amici, lo Spirito Santo, che crea in noi la fede nel momento del nostro Battesimo, ci permette di vivere quali figli di Dio, coscienti e consenzienti, secondo l’immagine del Figlio Unigenito. Anche il potere di rimettere i peccati è dono dello Spirito Santo; infatti, apparendo agli Apostoli la sera di Pasqua, Gesù alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati» (Gv 20,23). Alla Vergine Maria, tempio dello Spirito Santo, affidiamo la Chiesa, perché viva sempre di Gesù Cristo, della sua Parola, dei suoi comandamenti, e sotto l’azione perenne dello Spirito Paraclito annunci a tutti che «Gesù è Signore!» (1 Cor 12,3).

DOPO IL REGINA CAELI

Cari fratelli e sorelle, sono lieto di ricordare che domani a Dresda, in Germania, sarà proclamato Beato Alois Andritzki, sacerdote e martire, ucciso dai nazionalsocialisti nel 1943, all’età di 28 anni. Lodiamo il Signore per questo eroico testimone della fede, che si aggiunge alla schiera di quanti hanno dato la vita nel nome di Cristo nei campi di concentramento. Vorrei affidare alla loro intercessione, oggi che è Pentecoste, la causa della pace nel mondo. Possa lo Spirito Santo ispirare coraggiosi propositi di pace e sostenere l’impegno di portarli avanti, affinché il dialogo prevalga sulle armi e il rispetto della dignità dell’uomo superi gli interessi di parte. Lo Spirito, che è vincolo di comunione, raddrizzi i cuori deviati dall’egoismo e aiuti la famiglia umana a riscoprire e custodire con vigilanza la sua fondamentale unità.

Dopodomani, 14 giugno, ricorre la Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue, milioni di persone che contribuiscono, in modo silenzioso, ad aiutare i fratelli in difficoltà. A tutti i donatori rivolgo un cordiale saluto e invito i giovani a seguire il loro esempio.

Chers pèlerins francophones, la Fête de la Pentecôte nous rappelle chaque année que l’Esprit Saint est à l’œuvre en nous pour faire de nous des fils de Dieu. Puissions-nous écouter sa voix et demandons-Lui d’éclairer nos choix. Comme les Apôtres, en témoins zélés et infatigables de l’amour de Dieu, appelons avec détermination les autres à suivre le Christ ! Je vous invite à prier pour les jeunes qui entendent cet appel, particulièrement pour ceux qui vont recevoir le sacrement de la Confirmation et pour les séminaristes qui vont être ordonnés prêtres. Que la Vierge Marie, Temple de l’Esprit Saint, marche avec nous !

I offer a warm welcome to the English-speaking visitors gathered for this Regina Caeli prayer. My particular greeting goes to the group of ringers from the United States. On this Pentecost Sunday we celebrate the outpouring of the Holy Spirit upon the Church. Let us pray that we may be confirmed in the grace of our Baptism and share ever more actively in the Church’s mission of proclaiming the Good News of our salvation in Jesus Christ. Upon you and your families I cordially invoke the Holy Spirit’s gifts of wisdom, joy and peace.

Einen frohen Pfingstgruß richte ich an die Pilger und Besucher aus den Ländern deutscher Sprache und heute besonders an die Teilnehmer der Parade mit den Rosserern und Musikkapellen aus Bayern und Österreich. Wenn morgen in Dresden Alois Andritzki seliggesprochen wird, lenkt die Kirche unseren Blick auf einen jungen Priester, in dem das Wirken des Heiligen Geistes machtvoll aufleuchtet. Er hat sich dem Druck der nationalsozialistischen Machthaber nicht gebeugt, sondern war selbst in den Qualen des Konzentrationslagers Dachau für seine Mitgefangenen und Verwandten Quelle des Glaubens und der Freude. Belebt und erfüllt vom unwandelbaren Trost des Heiligen Geistes schrieb er aus dem KZ: „Freut euch mit mir!" Diese tiefe und wahre Freude, die nur der Heilige Geist schenkt, wünsche ich euch allen!

Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española que participan en esta oración mariana, en particular a los fieles de la parroquia de Moral de Calatrava y al grupo de Oficiales de la Escuela Militar de Colombia. Celebramos hoy, cincuenta días después de la Pascua, la solemnidad de Pentecostés, en la que la liturgia revive el inicio de la misión apostólica a todos los pueblos. Invito a todos a perseverar junto con María, Madre de la Iglesia, en ferviente oración y a poner al servicio de toda la humanidad los diversos dones y carismas que el Espíritu Santo nos ha concedido, para continuar así anunciando la buena nueva de la resurrección de Cristo. Muchas gracias y feliz domingo.

Lepo pozdravljam romarje iz Bakovcev v Sloveniji! Naj Sveti Duh vodi vsa vaša pota in naj bo z vami moj blagoslov!

[Saluto cordialmente i pellegrini da Bakovci in Slovenia! Lo Spirito Santo vi guidi sui vostri sentieri e vi accompagni la mia Benedizione!]

Zo srdca pozdravujem slovenských pútnikov, osobitne z Bratislavy a okolia. Bratia a sestry, slávime sviatok Zoslania Ducha Svätého na apoštolov. Povzbudzujem vás, aby ste boli stále vnímaví na pôsobenie Ducha Svätého. S láskou žehnám vás i vašich drahých vo vlasti. Pochválený buď Ježiš Kristus!

[Di cuore saluto i pellegrini slovacchi, particolarmente quelli provenienti da Bratislava e dintorni. Fratelli e sorelle, celebriamo la festa della Pentecoste. Vi esorto ad essere sempre docili all’azione dello Spirito Santo. Con affetto benedico voi ed i vostri cari in Patria. Sia lodato Gesù Cristo!]

Serdeczne pozdrowienie kieruję do Polaków. W uroczystość Pięćdziesiątnicy Apostoł Paweł przypomina nam, że „nikt nie może powiedzieć bez pomocy Ducha Świętego: «Panem jest Jezus»" (1 Kor 12, 3). Dziękujemy więc Bogu za dar Ducha Świętego, który uzdalnia nas do wiary w Zmartwychwstałego i pozwala uczestniczyć w owocach Jego zbawczego dzieła. Światło i moc Ducha Pocieszyciela niech stale wam towarzyszy.

[Un cordiale saluto rivolgo ai polacchi. Nella solennità della Pentecoste l’Apostolo Paolo ci ricorda che "nessuno può dire: «Gesù è Signore» se non sotto l’azione dello Spirito Santo" (1 Cor 12, 3). Ringraziamo dunque Dio per il dono dello Spirito Santo, il quale ci rende capaci di credere nel Risorto e permette di partecipare ai frutti della Sua opera salvifica. La luce e la potenza dello Spirito Consolatore vi accompagni sempre.]

Rivolgo un cordiale saluto ai giornalisti e ai relatori riuniti a Pistoia per il Forum dell’informazione cattolica per la salvaguardia del creato, organizzato dall’associazione Greenaccord sul tema: "Lo spazio comune dell’uomo nel creato". Ai giornalisti impegnati per la tutela dell’ambiente va il mio incoraggiamento.

Saluto infine con affetto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i giovani di Caprino Veronese e i ragazzi di Casaleone che hanno ricevuto la Cresima. Saluto quanti hanno partecipato agli incontri promossi dal Movimento dell’Amore Familiare su "La preghiera del Padre Nostro e le radici cristiane della famiglia e della società". Saluto i soci del club "Passione Rossa Italia". A tutti auguro una buona domenica.

© Bollettino Santa Sede - 12 giugno 2011
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zagabria-2.pngCari fratelli e sorelle!

Prima di concludere questa solenne celebrazione, desidero ringraziarvi per la vostra intensa e devota partecipazione, con la quale avete voluto esprimere anche il vostro amore per la famiglia e il vostro impegno in favore di essa – come ha ricordato poc’anzi Mons. Župan, che pure ringrazio di cuore. Oggi io sono qui per confermarvi nella fede; è questo il dono che vi porto: la fede di Pietro, la fede della Chiesa! Ma, al tempo stesso, voi donate a me questa stessa fede, arricchita dalla vostra esperienza, dalle gioie e dalle sofferenze. In particolare, voi mi donate la vostra fede vissuta in famiglia, perché io la conservi nel patrimonio di tutta la Chiesa.

Io so che voi trovate grande forza in Maria, Madre di Cristo e Madre nostra. Perciò, in questo momento ci rivolgiamo a lei, spiritualmente rivolti al suo Santuario di Marija Bistrica, e le affidiamo tutte le famiglie croate: i genitori, i figli, i nonni; il cammino dei coniugi, l’impegno educativo, il lavoro professionale e casalingo. E invochiamo la sua intercessione perché le pubbliche istituzioni sostengano sempre la famiglia, cellula dell’organismo sociale. Cari fratelli e sorelle, proprio tra un anno, celebreremo il VII Incontro Mondiale delle Famiglie, a Milano. Affidiamo a Maria la preparazione di questo importante evento ecclesiale.

En este momento, nos unimos en la oración también con todos aquellos que, en la Catedral de Burgo de Osma, en España, celebran la beatificación de Juan de Palafox y Mendoza, luminosa figura de obispo del siglo diecisiete en México y España; fue un hombre de vasta cultura y profunda espiritualidad, gran reformador, Pastor incansable y defensor de los indios. El Señor conceda numerosos y santos pastores a su Iglesia como el beato Juan.

[sloveno]
Z veseljem pozdravljam slovenske vernike. Hvala za vašo navzočnost. Bog vas blagoslovi! [Saluto con affetto i fedeli di lingua slovena. Vi ringrazio per la vostra presenza. Il Signore vi benedica!]

[serbo]
Поздравам вернике српског езика. Хвала на вашо присутности. Бог вас благословио! [Saluto con affetto i fedeli di lingua serba. Vi ringrazio per la vostra presenza. Il Signore vi benedica!]

[macedone]
Ги поздравувам со убов верниците од македонски азик. Ви благодарам за вашето присуство. Господ да ве благослови! [Saluto con affetto i fedeli di lingua macedone. Vi ringrazio per la vostra presenza. Il Signore vi benedica!]

[ungherese]
Szeretettel köszöntöm a magyar híveket. Köszönöm, hogy eljöttetek. Az Úr áldását kérem Rátok! [Saluto con affetto i fedeli di lingua ungherese. Vi ringrazio per la vostra presenza. Il Signore vi benedica!]

[albanese]
Përshëndes nga zemra besimtarët shqiptarë. Ju falënderoj për praninë tuaj. Zoti ju bekoftë! [Saluto con affetto i fedeli di lingua albanese. Vi ringrazio per la vostra presenza. Il Signore vi benedica!]

Ein herzliches „Grüß Gott" sage ich den Gläubigen deutscher Sprache. Ich danke euch für eure Teilnahme. Der Herr segne euch alle! [Saluto con affetto i fedeli di lingua tedesca. Vi ringrazio per la vostra presenza. Il Signore vi benedica!]

Drage obitelji, ne bojte se! Gospodin ljubi obitelj i blizu vam je! [Care famiglie, non temete! Il Signore ama la famiglia e vi è vicino!]

Regina Cæli…

© Bollettino Santa Sede - 5 giugno 2011
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immagine_cei_per_veglie_mariane.jpgCari fratelli e sorelle!

Nel libro degli Atti degli Apostoli si riferisce che, dopo una prima violenta persecuzione, la comunità cristiana di Gerusalemme, eccettuati gli apostoli, si disperse nelle regioni circostanti e Filippo, uno dei diaconi, raggiunse una città della Samaria. Là predicò Cristo risorto, e il suo annuncio fu accompagnato da numerose guarigioni, così che la conclusione dell’episodio è molto significativa: "E vi fu grande gioia in quella città" (At 8,8). Ogni volta ci colpisce questa espressione, che nella sua essenzialità ci comunica un senso di speranza; come dicesse: è possibile! E’ possibile che l’umanità conosca la vera gioia, perché là dove arriva il Vangelo, fiorisce la vita; come un terreno arido che, irrigato dalla pioggia, subito rinverdisce. Filippo e gli altri discepoli, con la forza dello Spirito Santo, fecero nei villaggi della Palestina ciò che aveva fatto Gesù: predicarono la Buona Notizia e operarono segni prodigiosi. Era il Signore che agiva per mezzo loro. Come Gesù annunciava la venuta del Regno di Dio, così i discepoli annunciarono Gesù risorto, professando che Egli è il Cristo, il Figlio di Dio, battezzando nel suo nome e scacciando ogni malattia del corpo e dello spirito.

"E vi fu grande gioia in quella città". Leggendo questo brano, viene spontaneo pensare alla forza risanatrice del Vangelo, che nel corso dei secoli ha "irrigato", come fiume benefico, tante popolazioni. Alcuni grandi Santi e Sante hanno portato speranza e pace ad intere città – pensiamo a san Carlo Borromeo a Milano, al tempo della peste; alla beata Madre Teresa a Calcutta; e a tanti missionari, il cui nome è noto a Dio, che hanno dato la vita per portare l’annuncio di Cristo e far fiorire tra gli uomini la gioia profonda. Mentre i potenti di questo mondo cercavano di conquistare nuovi territori per interessi politici ed economici, i messaggeri di Cristo andavano dappertutto con lo scopo di portare Cristo agli uomini e gli uomini a Cristo, sapendo che solo Lui può dare la vera libertà e la vita eterna. Anche oggi la vocazione della Chiesa è l’evangelizzazione: sia verso le popolazioni che non sono state ancora "irrigate" dall’acqua viva del Vangelo; sia verso quelle che, pur avendo antiche radici cristiane, hanno bisogno di nuova linfa per portare nuovi frutti, e riscoprire la bellezza e la gioia della fede.

Cari amici, il beato Giovanni Paolo II è stato un grande missionario, come documenta anche una mostra allestita in questo periodo a Roma. Egli ha rilanciato la missione ad gentes e, al tempo stesso, ha promosso la nuova evangelizzazione. Affidiamo l’una e l’altra all’intercessione di Maria Santissima. La Madre di Cristo accompagni sempre e dovunque l’annuncio del Vangelo, affinché si moltiplichino e si allarghino nel mondo gli spazi in cui gli uomini ritrovano la gioia di vivere come figli di Dio.

DOPO IL REGINA CÆLI

Cari fratelli e sorelle, ieri, a Cerreto Sannita, è stata proclamata Beata Suor Maria Serafina del Sacro Cuore di Gesù, al secolo Clotilde Micheli. Originaria del Trentino, fondò in Campania l’Istituto delle Suore della Carità degli Angeli. Mentre ricordiamo il centenario della sua nascita al Cielo, ci rallegriamo con le sue figlie spirituali e con tutti i suoi devoti.

Chers pèlerins francophones, les lectures d’aujourd’hui nous rapportent le zèle des Apôtres, après la Résurrection de Jésus. Ils parcourent le pays et visitent les communautés. Les malades sont guéris, beaucoup se convertissent. A leur suite, nous sommes appelés à annoncer sans relâche la bonne nouvelle du Salut donné à tous ! Jésus Lui-même nous enseigne à aimer comme Lui. N’ayez pas peur de parler de Lui autour de vous et de faire découvrir la beauté de l’Evangile. Que Marie nous apprenne à chanter le Magnificat !

I greet the English-speaking visitors and pilgrims at today’s Regina Cæli, especially those from Sioux Falls, South Dakota. In the Gospel today, our Lord declares: "I will not leave you orphans", promising that the gift of the Holy Spirit will make us adopted children of God. Let us pray that we may be faithful to that gift and live fully the new life that Christ offers us. May God bless you all!

Von Herzen grüße ich alle deutschsprachigen Pilger und Besucher. Die liturgischen Lesungen des heutigen Sonntags lenken unser Augenmerk auf den Heiligen Geist. Die Menschen, die uns in der Apostelgeschichte begegnen, zeigen den Willen und die Bereitschaft, Gottes Wort zu hören. Aber um es zu beherzigen, um es im Herzen aufgehen und Frucht bringen zu lassen, brauchen sie den Geist der Wahrheit und der Stärke, den Jesus den Seinen versprochen hat. Bitten wir in diesen österlichen Tagen den Auferstandenen um seine Gabe: Herr, schenke uns den Heiligen Geist, daß wir dich immer besser verstehen und dich wirklich lieben. – Euch allen wünsche ich einen gesegneten Sonntag und eine gute Woche.

Saludo con afecto a los peregrinos de lengua española que participan en esta oración mariana. La liturgia de hoy nos invita a no sentirnos huérfanos de Dios en el mundo, porque Cristo vive y, por su Espíritu, el Espíritu de la verdad, sigue siendo nuestro consuelo, nuestra defensa y nuestra guía. Invito a todos a renovar con gozo la esperanza cristiana que nace del misterio pascual, para afrontar las dificultades, ahuyentar el desánimo y los esfuerzos por construir un mundo más digno del hombre, según los deseos de Dios. Que la Santísima Virgen María nos acompañe en este camino. Feliz domingo.

Słowo pozdrowienia przekazuję wszystkim Polakom. Wczoraj przypadała trzydziesta rocznica śmierci, kardynała Stefana Wyszyńskiego, Prymasa Tysiąclecia. Wypraszając dar jego beatyfikacji, uczmy się od niego zawierzenia swego życia Matce Bożej. Niech jego ufność wyrażona w słowach: „Wszystko postawiłem na Maryję" będzie dla nas szczególnym wzorem. Pamiętajmy o tym kończąc miesiąc maj, szczególnie poświęcony Matce Najświętszej. Z serca wam błogosławię.

[Rivolgo il mio saluto a tutti i Polacchi. Ieri ricorreva il 30° anniversario della morte del cardinale Stefan Wyszyński, il Primate del Millennio. Invocando il dono della sua beatificazione, impariamo da lui il totale abbandono alla Madre di Dio. La sua fiducia espressa con le parole: "Tutto ho posto su Maria" sia per noi un particolare modello. Ricordiamo questo al termine del mese di maggio dedicato in modo particolare alla Madonna. Vi benedico di cuore.]

Sono lieto di salutare i docenti e gli studenti del Pontificio Istituto di Musica Sacra, di cui si celebra il centenario di fondazione. Cari amici, rinnovo per voi l’assicurazione del mio ricordo nella preghiera.

Saluto infine i pellegrini di lingua italiana, in particolare i fedeli di Piacenza, Pontassieve, Prato, Carmignano, Ascoli Piceno, Teramo e Montesilvano Colle, l’associazione "Apostoli della Divina Misericordia con Maria Regina della Pace", la Corale "S. Roberto Bellarmino" di Davoli, i bambini della Prima Comunione della parrocchia di San Tommaso Apostolo in Roma, la scuola "Figlie di Gesù" di Carrara e la Federazione Italiana Hockey, che stamani ha organizzato una manifestazione sportiva presso Piazza S. Pietro. Saluto con particolare affetto i bambini colpiti da ernia diaframmatica e i loro genitori, e ricordo che oggi ricorre la Giornata Nazionale del Sollievo, dedicata alla solidarietà con i malati. A tutti auguro una buona domenica.

© Bollettino Santa Sede - 29 maggio 2011